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CENTRO CORSI E.C.M. EDIZIONI MARTINA
  • GNATOLOGIA CLINICA BOLOGNA
    Venerdì 11 e Sabato 12 DICEMBRE 2020
    prof. Sandro PRATI 19 CREDITI E.C.M.

     

 

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Storia della Odontoiatria infantile

ZAMPETTI P.

Pag. 88 - 78 illustrazioni a colori - Cartonato

ISBN 978-88-7572-048-3

FUORI CATALOGO

Quantità

Prezzo di copertina 50,00 €

Prezzo scontato 25,00 €

L'Autore
Prefazione
Presentazione
Ringraziamenti
Indice
La prima pagina...

 

L'Autore

 

Prof. Paolo ZAMPETTI

Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Pavia, dove si è poi specializzato in Chirurgia Generale e in Idrologia Medica.

È Professore a Contratto di Storia della Odontoiatria presso il Corso di Laurea Specialistico in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell'Università di Pavia.

In tale sede collabora anche con la Cattedra di Chirurgia Speciale Odontostomatologica, diretta dal prof. Cesare Brusotti.

È presidente della SISOS (Società Italiana di Storia dell'Odontoiatria). È autore di oltre ottanta pubblicazioni scientifiche, prevalentemente in campo storico odontoiatrico; è stato relatore in congressi nazionali ed internazionali.

Esercita la sua attività in qualità di libero professionista, sia come medico che come odontoiatra.

 

Prefazione

 

Il grande scienziato August Compte scriveva nel XVII secolo: "Se vuoi imparare una Scienza ne devi conoscere il passato".

Questa grande verità mi è sempre stata presente e di stimolo a ricercare le origini, lo sviluppo, il progredire della nostra scienza Odontoiatrica.

Partecipai infatti prima alla stesura della Storia della Odontoiatria e poi via via alla Storia della Ortodonzia, ai Precursori della stessa allo studio del Volto e della Armonia, attraverso i secoli, appoggiando in particolare l'opera di due grandi colleghi, amici e profondi studiosi della storia della medicina: il Prof. Gorgias Gambacorta e il Dott. Nerio Pantaleoni.

Rimaneva ancora un compito da svolgere; la ricerca e la pubblicazione di un testo sulla Storia della Odontoiatria Infantile.

Quale migliore occasione poteva rappresentare se non il Cinquantenario della fondazione della Società Italiana di Odontoiatria Infantile?

Con molto anticipo ho stimolato e guidato un giovane docente di Storia dell'Odontoiatria dell'Università degli studi di Pavia, il Dott. Paolo Zampetti, figlio e nipote di illustri docenti dello stesso Ateneo, che con grande entusiasmo, passione, impegno e costanza si è profuso in una accurata ricerca dei testi storici, frequentando istituti e biblioteche nazionali ed internazionali riuscendo ad acquisire un notevole prezioso ed interessante materiale tale da permettergli la stesura di questo libro.

Va pure segnalato come non esista nella letteratura internazionale un'opera esclusivamente riservata alla Storia della Odontoiatria Infantile.

All'Autore quindi il plauso ed il merito di avere realizzato questa importante opera che rimarrà anche come particolare omaggio alla passione.

La passione di chi, togliendo anche spazio alla professione allo studio, al tempo libero, ha saputo dedicarsi alla ricerca di testi a volte introvabili a reperti di antiquariato allo studio attento di un'arte antica che ha poi consentito i presenti traguardi.

Impegno caparbio nella ricostruzione di un passato che giustifica il presente e verso il quale secondo una appropriata espressione del metafisico inglese Bradley, il futuro fluisce!

L'Odontoiatria Infantile al pari delle branche specialistiche dello stesso settore ha avuto in questi decenni una eccezionale accelerazione nelle conoscenze tecnico-scientifiche, colmando le precedenti lacune e fornendo notevoli strumenti e tecniche sempre più precise e raffinate.

Credo quindi sia giusto che oggi nasca anche l'esigenza di una analisi critica e la necessità di una valutazione del proprio passato, ripercorrendo tutto il percorso dalle radici ai giorni nostri. Rimane quindi anche come una testimonianza precisa, attenta ed affettuosa di un rispetto della propria Arte.

Anche dal punto di vista etico e morale questa opera servirà a fare comprendere che chi esercita l'Odontoiatria Infantile va ben più in là della semplice Professione, costituendo essa invece una vera "Arte". Rappresenterà quindi un vero strumento di cultura che permetterà di estendere la ricerca, proponendone al tempo stesso di nuove.

All'Editore Martina il plauso per avere sostenuto incoraggiato e acconsentito con grande mecenatismo alla perfetta riuscita editoriale curandone la veste grafica ed iconografica con rara maestria. Possiamo quindi concludere che "nel nostro passato sta scritto il nostro futuro, perché nel nostro ieri c'è la preparazione del nostro domani".

Damaso Caprioglio
Past President della S.I.O.I.


Presentazione

 

Presentare un testo che ha come titolo STORIA DELL'ODONTOIATRIA INFANTILE è per me motivo di grande gioia e soddisfazione.

Quando si dedica ad una Disciplina una storia vuol dire che di strada ne è stata fatta... Ricordo quando divenni Professore Ordinario e, credendo nel Progetto Pedodonzia, ne volli assumerne la titolarità presso il Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", così come ricordo il dispiacere nel doverLa lasciare quando andai a ricoprire la prestigiosa Cattedra di Clinica Odontostomatologica.

Il concetto di Clinica Pedodontica è stato un "leit motiv" della Scuola, ed è sempre stato portato avanti nella convinzione dell'approccio odontoiatrico dedicato globalmente al paziente in età evolutiva.

Abbiamo avuto ragione, e l'istituzione della Scuola di Specializzazione in Odontoiatria Pediatrica pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre ultimo scorso, in concomitanza con la celebrazione del cinquantenario della Fondazione della Società Italiana di Odontoiatria Infantile è il coronamento di quel progetto a cui molti hanno creduto.

Ringrazio Paolo Zampetti per aver voluto dedicare alla Pedodonzia questo contributo.

Giovanni Dolci

 

Ringraziamenti

 

La stesura di un libro, come è noto, richiede l'azione e l'aiuto di molte persone. Desidero pertanto ringraziare in questa sede:

il prof. Damaso Caprioglio, a cui si deve l'idea originale di quest'opera; grazie alla sua passione, al suo entusiasmo ed alla sua determinazione si sono vinti molti ostacoli ed è stato possibile portare avanti un discorso molto complesso.

Un grazie sentito al sig. Dante Marchetti, cui devo la messa a punto di molti dettagli tecnici. Un ringraziamento particolare al prof. Giuseppe Resta, ordinario di Pedodonzia presso il CLSOPD dell'Università di Pavia per l'amicizia dimostratami e i consigli datimi.

Per questo motivo vorrei poi ricordare i professori Stefano Bianchi, Paolo Menghini, Claudio Poggio, Silvana Rizzo, Ruggero Rodriguez y Baena, docenti presso il CLSOPD dell'Università di Pavia, i quali mi onorano della loro amicizia e considerazione e con i quali ho più volte avuto scambi costruttivi di opinioni.

Infine un ringraziamento speciale a colui che considero mio Maestro: il prof. Cesare Brusotti. A lui si deve l'istituzione del primo insegnamento in Italia di Storia dell'Odontoiatria presso un Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, nella fattispecie quello di Pavia; ho potuto così trovare una sede che mi ha consentito di lavorare e crescere scientificamente in modo sereno. Ed è a lui, pertanto, che esprimo la mia riconoscenza dedicandogli questo lavoro.

 

 

Indice

 

PREFAZIONE

PRESENTAZIONE

RINGRAZIAMENTI

 

CAPITOLO 1

L'ODONTOIATRIA INFANTILE SECONDO GLI ANTICHI AUTORI

CAPITOLO 2

IL MEDIO EVO

CAPITOLO - 3

IL RINASCIMENTO

CAPITOLO - 4

IL SEICENTO

CAPITOLO - 5

IL SETTECENTO

CAPITOLO - 6

L'OTTOCENTO

CAPITOLO - 7

IL NOVECENTO

 

BIBLIOGRAFIA

CONSIGLI DIRETTIVI SIOI

 

La prima pagina...

 

Già Ippocrate (V sec. a.C.) (fig. 1) aveva affrontato, nel De principiis seu de carnibus il problema della prima dentizione: "I Denti della prima dentizione si formano nell'utero, quelli della seconda dal latte. I primi cadono prima dei sette anni, gli altri nascono sotto ed invecchiano, se non vengono corrotti o forati".

La spiegazione di come avvenga la sostituzione della dentatura decidua con quella permanente è la seguente:
"I denti nascono ultimi per questo: la loro crescita si fa attraverso le ossa della testa e delle mascelle. Quanto tali ossa contengono di glutinoso e di grasso, disseccato dal caldo, si consuma e i denti divengono più duri delle altre ossa perché non contengono "freddo". I primi denti si formano in seguito all'alimentazione del feto nella matrice e con l'allattamento del bimbo dopo la nascita.

Il cambiamento del nutrimento e delle bevande li fa cadere; la caduta si manifesta quando sono trascorsi sette anni dalla prima alimentazione; talvolta anche prima se il nutrimento è stato cattivo; di solito, all'età di sette anni. Il fanciullo cresce quando si è formato, e tale diviene specialmente dai sette ai quattordici anni. Durante questo periodo nascono i denti più grossi e quelli che rimpiazzano i primi.

Cresce così fino alla terza settimana (con questo termine Ippocrate intende il periodo che va dai quattordici ai ventuno anni) durante la quale diviene un giovanetto,fino alla quarta e alla quinta.

Nella quarta settimana nascono alla maggioranza degli uomini quattro denti, detti del giudizio."
Accanto a questa descrizione, sempre nell'opera citata, Ippocrate prende in considerazione le problematiche relative ai fattori concomitanti, quali febbre, diarrea, convulsioni, dolore, letargia.

Anche nel Libro delle prognosi il padre della medicina analizza alcuni aspetti dell'eruzione dentaria:

"In coloro che attraversano i periodo della dentizione si osservano prurito e puntura nelle gengive, convulsioni e dissenteria, e questo soprattutto quando erompono i canini.”

Nel Libro detto Della Dentizione afferma concetti in parte già esposti, in parte nuovi: "I bambini che durante la dentizione hanno numerose scariche alvine sono meno soggetti alle convulsioni di quelli che vanno poco del ventre. I bambini che durante l'eruzione dei denti sono colpiti da febbre acuta sono meno soggetti a convulsioni.

L'uscita del dente è più difficile quando è accompagnata dalla tosse; i bambini deperiscono maggiormente quando esce la punta.

D'inverno i bambini, se sono convenientemente guidati, sopportano meglio i disturbi dell'eruzione dentaria." (fig. 2)

Nel Libro delle Epidemie, infine, vengono trattate le anomalie dentarie, che vengono attribuite a soggetti con caratteristiche somatiche particolari, come quelli che per natura hanno una conformazione del cranio acuta:

"Fra gli individui dal cranio acuto alcuni hanno la nuca corta e sono di ossatura grossa; altri, aventi il palato fortemente arcuato e i denti disposti irregolarmente, sono tormentati da emicranie e flusso dalle orecchie", (fig. 3)

Anche Aristotele (III sec. a.C.) (fig. 4) seguì le dottrine ippocratiche, anche se nella sua concezione biologica vi è una notevole discriminazione tra il sesso maschile e quello femminile.