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GU n. 63 del 10/03/2020
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Autore
Prefazione
Ringraziamenti
Presentazione
Introduzione
Indice
La prima pagina
 

Lineamenti di Auricoloterapia dal trattamento del dolore alla riprogrammazione posturale

SCOPPA F.

Pag. 288 - illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-041-X

Prezzo di copertina 85,00 €

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80,75 €

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Autore

Prof. Fabio SCOPPA

Fabio Scoppa è nato a Roma, dove vive e lavora.

Svolge la propria attività didattica e di ricerca presso la I" Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università "La Sapienza" di Roma, iniziata nell'anno accademico 1997-1998 con l'insegnamento di Medicina Fisica e Riabilitativa.

Attualmente è docente di Riabilitazione post-chirurgica presso il Corso di Laurea in Fisioterapia; inoltre svolge attività didattica presso il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia (Corso di Malattie del Sistema Nervoso), presso la Scuola di Specializzazione in Neurologia (Direttore: Prof. G. Amabile) e presso la Scuola di Specializzazione in Geriatria (Direttore: Prof. V. Marigliano).

È il Coordinatore Scientifico e Didattico del Master in Posturologia attivato presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Patologia della I Facoltà di Medicina e Chirurgia (Direttore: Prof. G. Amabile). Nella medesima Facoltà universitaria è docente nei seguenti Master post-lauream: Posturologia; Metodologie Specialistiche in Posturologia; Riabilitazione occluso-posturale; Riabilitazione geriatrica.

Alla Posturologia e alle Scienze riabilitative affianca una contemporanea competenza nel campo della psicologia clinica, in qualità di psicologo e psicoterapeuta. Dopo la laurea, si è specializzato in Medicina Psicosomatica sotto la direzione dei Professori F. Antonelli e P. Pancheri; successivamente ha conseguito una formazione specialistica quinquennale in Psicoterapia ad indirizzo analitico-bioenergetico (Direttore: Prof. Tommaso Traetta).

Riguardo l'Auricoloterapia, ha seguito una formazione continua e permanente con i più autorevoli docenti della scuola lionese (Groupe Lyonnais d'Etudes Médicales): i dottori R. Nogier e B. Ledere. Dal 1999 è il Coordinatore Scientifico del Corso di Formazione in Auricoloterapia che si svolge ogni anno a Roma, tenuto dal Dottor Bernard Ledere. Ha messo a punto una metodica originale di applicazione dell'Auricoloterapia nel trattamento degli squilibri posturali, frutto di un'appassionata attività clinica e di ricerca sperimentale.

E’ Visiting Professor in Auricolotherapy e in Posturology presso la University of Hawaii, Honolulu (USA).

È autore di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali, ed Editor di alcune monografie specialistiche; fra i volumi editi si segnalano:

"Lombalgie e apparato locomotore. Attuali orientamenti patogenetici e terapeutici". Edi .Ermes, Milano, 1998

"Il rachide cervicale. Aspetti chinesiologici, biomeccanici, neurofisiologici, psicosomatici, posturali, riabilitativi". Marrapese Editore, Roma, 1999

"La spalla dolorosa. Classificazione, trattamento, riabilitazione". Marrapese Editore, Roma, 1999.

Prefazione

Non credo sia casuale che un neurologo, o meglio un neurofisiologo, si trovi a presentare un testo di Auricoloterapia.

In effetti l'apporto della neurofisiologia nella comprensione dei complessi meccanismi che sottendono l'efficacia della stimolazione auricolare è da considerarsi essenziale. I pregevoli lavori di Bossy, di Niboyet, di Alimi e degli altri ricercatori che hanno cercato di documentare in termini neurofisiologici la scoperta di Paul Nogier, testimoniano la rilevanza di questo apporto.

È un imperativo scientifico documentare i meccanismi d'azione e valutare l'efficacia delle procedure terapeutiche che vengono applicate alla clinica: tale validazione, che è una caratteristica propria della medicina occidentale, è alla base della credibilità delle procedure stesse e parametro necessario nell'ambito dell'Evidence Based Medicine.

Ritengo che sotto questo aspetto l'Auricoloterapia abbia tutte le carte in regola per occupare uno spazio legittimo in questo ambito, anche se, come ci ricorda Popper, "la ricerca non ha fine", e tanta strada c'è ancora da fare in questa direzione. Comunque sia, già oggi questa metodica ha raggiunto livelli di credibilità scientifica di notevole rilievo: si pensi, a titolo esemplificativo, al riconoscimento dell'Auricoloterapia da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Non solo come neurologo ma anche in qualità di cultore delle scienze riabilitative e fisioterapiche sono stato spinto a presentare questo testo, che presenta un aspetto originale a mio avviso molto significativo: in questo manuale, forse per la prima volta, l'Auricoloterapia viene esplicitamente presentata come una metodica fisioterapica oltre che medico-chirurgica.

In qualità di Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia della I Facoltà di Medicina e Chirurgia nell'Università "La Sapienza" di Roma, è per me un vero piacere presentare questo testo di Auricoloterapia scritto da uno dei docenti più qualificati del Corso di Laurea.

L'Auricoloterapia è una reflessoterapia che utilizza un ampio ventaglio di presidi fisioterapici classici estremamente efficaci sui punti auricolari, quali la stimolazione elettrica transcutanea, il laser, il massaggio manuale o strumentale, o metodiche più avanzate come quelle derivanti dalla fisica quantistica. Pertanto il fisioterapista, così come il medico o l'odontoiatra, può utilizzare proficuamente questa riflessoterapia con notevole soddisfazione professionale.

Peraltro l'Auricoloterapia ben si presta ad un suo utilizzo in ambito riabilitativo nell'ottica di un approccio terapeutico integrato, potendosi combinare proficuamente con metodiche chinesiterapiche e riabilitative. Merita di essere ricordata la sua utilità anche negli squilibri posturali, tematica trattata in uno specifico capitolo dell'Autore, Fabio Scoppa, che sull'argomento ha una competenza altamente specialistica, ben documentata anche dalla sua attività di Coordinatore scientifico e didattico del Master post-lauream in Posturologia di questa Università.

In definitiva ritengo che questo manuale sia di agile consultazione e di estrema utilità pratica per tutti quei terapeuti, medici e fisioterapisti, che intendono avvalersi di questo affascinante ed efficace strumento reflessoterapico.

Prof. Giuseppe Amabile
Titolare II Cattedra di Neurologia
Direttore del Dipartimento di Neurologia e Otorinolaringoiatria
Direttore della II Scuola di Specializzazione in Neurologia
Direttore del Master in Posturologia
Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia
Policlinico Umberto I
I " Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università "La Sapienza" di Roma

Ringraziamenti

Un sincero ringraziamento voglio rivolgere in questa sede a tutti coloro che mi hanno aiutato in questo lavoro, e in particolare a:

Il mio Direttore, professor Giuseppe Amabile, per la sua fiducia e la sua stima di cui sono così onorato, e per avermi dato l'opportunità di introdurre questa affascinante metodica nella nostra Università;

Il dottor Bernard Ledere, insuperabile maestro di Auricoloterapia e amico sincero, per i preziosi suggerimenti e gli incoraggiamenti ricevuti;

Il dottor Tommaso Traetta, cui sono legato da profondi sentimenti di stima e di gratitudine, per gli insegnamenti ricevuti nell'arco di oltre quindici anni e per le considerazioni di medicina psicosomatica;

Spartaco Ripa, per i disegni e la copertina;

Mia sorella Michela Scoppa, per il paziente e sollecito lavoro di interprete e traduttrice;

Il dottor Giorgio Mileti, auricoloterapeuta esperto e competente, per l'appassionato lavoro di traduzione e di supporto didattico offerto nel corso di questi anni;

I colleghi ed amici che hanno appassionatamente revisionato le bozze editoriali: dott. Giancarlo Ciavarelli, prof. Francesco Fattapposta, dott. Michele Galifi Cerquetti, prof. Giuseppe Gussoni, dott. Averardo Lumini, prof.ssa Anna Maria Piervitali, D.O. Yann Pointhiere, dott. Rodolfo Sipone;

I miei allievi, per le loro domande e le loro considerazioni, ma soprattutto per il loro entusiasmo che mi ha ripagato di tanti sforzi e tante fatiche.

Presentazione

È un grande piacere per me di introdurre questo libro in lingua italiana, destinato ad illuminare, informare e iniziare i colleghi transalpini che, spesso meravigliati, scoprono l'efficacia, l'eleganza, la potenza di questo magnifico metodo di diagnosi e cura che è l'Auricoloterapia.

Occorre ringraziare l'Associazione Chinesis, organizzatrice dei Corsi di Formazione in Italia, per aver capito che questa medicina poteva integrarsi perfettamente in un insegnamento di fisioterapia, di medicina manuale e di medicina classica.

Praticare l'Auricoloterapia non significa ritornare alla religione, o dipendere da un Guru, e nemmeno avere bisogno di concezioni Medievali per agire e curare. Siamo davanti ad una medicina occidentale che non rinnega nessuno dei valori dell'agopuntura Orientale, ma che lavora ad un altro livello, quello delle disfunzioni.

La disfunzione, di cui la sofferenza organica non è che lo stadio estremo, si traduce in un disordine a livello di respirazione cellulare, disordine negli scambi sodio/potassio, o disordine umorale dovuto alle interferenze, alle inibizioni, alle sostituzioni, che portano tutte ad una rottura degli equilibri delle membrane, con l'inevitabile e temibile anossia tissutale, preludio ad una patologia clinica completa. Facendo fronte a questo disturbo, il nostro sistema neurovegetativo gioca il suo ruolo integratore al fine di normalizzare e riparare la disfunzione metabolica.

Già nel 1978 il Prof. Magnin insegnava che L'Auricolodiagnosi registrava il livello di reattività neurovegetativa e la disfunzione sottostante, e che l'Auricoloterapia liberava il sistema di controllo e correggeva il disturbo.

Occorre ringraziare il nostro maestro, il Dr. Paul Nogier, che con i mezzi dei suoi tempi ha messo sulla carta e nelle nostre teste una teoria che ogni giorno si conferma e conferma, di per se stessa, la sua genialità. Tutti i lavori di ricerca attuali, che siano essi istologici, clinici o di natura medica, confermano le scoperte di Nogier, dando loro uno statuto ufficiale, unica chiave per penetrare nell'ambito universitario o ospedaliere.

In questo libro si sente la perfetta padronanza della materia da parte dell'Autore Prof. Scoppa. Questo libro dona la voglia di andare più lontano senza mai distogliersi dai concetti scientifici più elaborati: in breve, ti fa venire voglia di praticare l'Auricoloterapia. Ciò che è chiaro si enuncia chiaramente, e Fabio Scoppa è chiaro, preciso, didattico. Ma questo noi già lo sappiamo attraverso il suo insegnamento e la sua pratica. Egli diventa, grazie a quest'opera, un pilastro per la difesa dell'Auricoloterapia, ed è per questo che tutti noi dobbiamo ringraziarlo.

I lettori di quest'opera scopriranno un aspetto affascinante, un ragionamento particolare, una riflessione sull'uomo più umanista, attento all'ascolto del respiro del corpo piuttosto che alle sue grida. Allo stesso tempo questo libro è uno strumento pratico per aiutare la guarigione, il sollievo, il vivere meglio nella nostra società. I lettori vedranno anche come l'Auricoloterapia sia una tecnica elettiva per ristabilire gli equilibri neurovegetativi del corpo nella gestione dello stress. Apprenderanno anche a conoscere meglio i loro simili, che è sicuramente il miglior modo per conoscere meglio se stessi.

Auguro lunga vita a questo libro, ringrazio le Autorità universitarie e ministeriali che hanno avuto l'intelligenza ma anche il coraggio di inserire questo metodo nell'Educazione Continua in Medicina. Hanno dimostrato notevole lungimiranza ed un modo di augurare benessere ai loro cittadini.

Questo libro è un segno di riconoscenza al mio lavoro appassionato e motivo di orgoglio personale. Mi congratulo nuovamente con il Prof. Fabio Scoppa, mio amico, per questa iniziativa che mi va dritta al cuore, e che mi ricompensa di questi anni di insegnamento a Roma a colleghi motivati ed entusiasti.

Docteur Bernard Ledere
Direttore dell'insegnamento di Auricoloterapia del
GLEM (Groupe Lyonnais d'Etudes Médicales)
Membro del Consiglio di Amministrazione del GLEM - Lione
Membro del Comitato Scientifico dell'Associazione Chinesis - Roma

Introduzione

Su richiesta degli allievi, ho pensato di raccogliere e di riordinare più organicamente le note e gli appunti delle lezioni di Auricoloterapia da me tenute in questi ultimi anni accademici.

La sintesi prodotta è stata compilata attingendo a materiale di diversa provenienza: miei interventi in vari Corsi di Formazione e Congressi Scientifici, lezioni sull'argomento che ho tenuto al Master post-lauream in Posturologia nell'Università "La Sapienza" di Roma, Corsi di Posturologia e di Auricoloterapia che ho condotto negli Stati Uniti e in particolare nella University of Hawaii in Honolulu.

Ho cercato di integrare questo materiale con una serie di considerazioni personali e di riflessioni, frutto non solo dell'esperienza clinica, ma anche di alcuni studi sperimentali avviati presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Patologia della I Facoltà di Medicina e Chirurgia, nell'Università "La Sapienza".

Ovviamente ne è risultata una trattazione molto più schematica rispetto alle lezioni stesse.

D'altronde lo scopo di questo lavoro non è altro che quello di offrire una guida sintetica ed eminentemente pratica per gli allievi dei Corsi di Formazione in Auricoloterapia, per tutti gli altri studenti e discenti, e per coloro che desiderano avere una conoscenza essenziale della metodica.

In effetti una delle richieste più frequenti dei partecipanti ai nostri Corsi di Formazione è stata proprio quella di avere un manuale chiaro e conciso, un compendio pratico di pronta utilizzazione, che raccogliesse le nozioni di base di maggior utilità nella pratica clinica: per chi volesse approfondire gli aspetti scientifici e metodologici dell’Auricoloterapia può fare riferimento alla considerevole letteratura in materia.

Proprio per rispettare la natura sintetica del testo, tra le innumerevoli localizzazioni del padiglione auricolare ho selezionato quelle di maggiore utilizzo ed interesse nell'esercizio della professione.
Sono punti per lo più localizzati nella faccia esterna o visibile dell'orecchio.

Sono state omesse nozioni teoriche più elaborate, come la teoria delle fasi e tutte quelle dimostrazioni scientifiche che trovano posto in trattati più complessi.

Viceversa, ho inserito un apposito capitolo sull'utilizzo dell'Auricoloterapia in posturologia: questa particolare applicazione dell'Auricoloterapia può trovare una sua specifica collocazione, ovviamente con indicazioni e limiti precisi, nel trattamento transdisciplinare degli squilibri posturali.

Fabio Scoppa

Indice

PREFAZIONE del Prof. Giuseppe Amabile

PRESENTAZIONE del Dottor Bernard Ledere

INTRODUZIONE dell'Autore

1. - Low tech - Hi prudence therapeutic approach

2. - Cos'è l'Auricoloterapia

3. - Somatotopia Auricolare

4. - Anatomia e Morfologia dell'orecchio

5. - Modalità di azione dell'Auricoloterapia

6. - Dolore e Auricoloterapia

7. - Ricerca del punto patologico

• Ricerca meccanica

• Ricerca elettrica

• Reazione del polso (V.A.S.)


8. - Trattamento di un punto patologico auricolare

• Massaggio del punto

• Seme di vaccaria

• Stimolazione elettrica transcutanea

• Stimolazione magnetica

• Laser

• Ago

• Ago semipermanente (ASP)

• Cauterizzazione

• Cromopuntura auricolare

• Medicina quantistica


9. - Caratteristiche del punto auricolare

• Il punto non è fisso e non è sempre rilevabile

• Il punto è doloroso

• Il punto ha una minore resistenza elettrica

• La detezione auricolare del punto è qualitativa e non quantitativa

• Il punto è più frequentemente omolaterale


10. - Trattamento globale del padiglione auricolare

• Applicazione di campi magnetici

• Massaggi globali auricolari

• Aree essenziali


11. - Colonna vertebrale

• Considerazioni cliniche

• Tecnica del raggio

12. - Localizzazioni mesodermiche

13. - Localizzazioni endodermiche

14. - Localizzazioni ectodermiche

15. - Localizzazioni nascoste

16. - Localizzazioni del sistema neurovegetativo

17. - Localizzazioni pretragali

18. - Localizzazioni dei nervi cranici e troncoencefaliche

19. - Localizzazioni delle ghiandole endocrine e degli ormoni ipofisari

20. - Punti maestri

• Punto 0

• Punto 0'

• Punto R di Bourdiol

• Punto di Bosch

• Punto dell'allergia

• Punto dell'eliminazione

• Punto del plesso cervicale superficiale (PCS)

• Punto del talamo

• Punto dell'ipotalamo

• Punto maestro sensoriale (PMS)

• Punto dell'aggressività

• Punto Shen Men

• Punto meraviglioso di Nogier

• Punto sciatico

• Punto dei mascellari e dei denti


21. - Punti di adattamento


22. - Grandi riflessi


23. - Indicazioni, Controindicazioni, Punti interdetti, Interazioni

• Indicazioni principali

• Controindicazioni

• Punti interdetti

• Interazioni


24. - La seduta di Auricoloterapia

• L'interrogatorio e lo studio anamnesico

• L'esame clinico

• La rimozione degli ostacoli

• La ricerca e il trattamento dei punti di adattamento

• La ricerca del punto auricolare

• Il trattamento del punto auricolare

• I trattamenti integrati o complementari


25. - Protocolli di trattamenti

• Algodistrofia

• Appendicite

• Asma

• Cefalea muscolo-tensiva

• Cicatrici patologiche

• Cistite

• Costipazione, Stitichezza

• Depressione

• Dermatite atopica

• Dismenorrea

• Dolori cronici

• Emicrania

• Emorroidi

• Esofagi, Reflusso gastro-esofageo, pirosi

• Fatica cronica

• Fibromialgia

• Herpes Zoster

• Infertilità

• Insonnia

• Intossicazioni

• Ipertensione arteriosa

• Lacrimazione carente o eccessiva

• Lombalgia cronica

• Lombosciatalgia

• Mastodinia, Mastopatia fibrocistica, Adenodisplasia

• Nevralgia trigeminale

• Obesità e comportamento alimentare iperfagico

• Poliartrite reumatoide

• Programma di rilassamento

• Spalla dolorosa

• Spasmofilia

• Tabagismo

• Tic nervosi

• Torcicollo spastico


26. - Auricoloterapia posturale

Bibliografia

La prima pagina

LOW TECH - HI PRUDENCE THERAPEUTIC APPROACH

Nella presentazione del libro di Paul Nogier “Introduction pratique a l'auriculothérapie”, il Rettore Pierre Magnin, professore della Facoltà di Medicina di Lione, scriveva:

"Potrebbe sembrare curioso, se non strano, che oggi, nel 1976, all'alba del 21° secolo, ci si possa interessare ad un metodo terapeutico così singolare come l'auricoloterapia.

La medicina contemporanea è giunta, in effetti, al suo massimo splendore. La terapia chimica, con la sua potenza, risponde a tutti i problemi, o almeno cerca di rispondervi, e spesso con successo; la chirurgia resta dietro le quinte di questo successo con grande spirito di abnegazione. Apparentemente tutto è diventato semplice e chiaro; i giochi sono fatti e tutti i percorsi paralleli all'arte medica possono sembrare inutili, superflui o semplicemente giochi assurdi.

Tuttavia mai gli uomini di scienza ed i medici autentici si sono tanto interrogati e hanno rimesso in questione così scrupolosamente la certezza del loro modo di procedere razionale e l'intransigenza del loro positivismo. La ragione di ciò va cercata a due livelli: umano e scientifico.

Sul piano umano, l'espansione, la sofisticazione e la perfezione dell'azione terapeutica non hanno fondamentalmente diminuito l'angoscia e la solitudine dell'uomo di fronte al dolore, alla malattia e alla morte. Il problema rimane inalterato. Sembra anche che sia più evidente, se non aumentata, la differenza tra lo sforzo e i mezzi giganteschi messi in atto da una parte ed il risultato finale, la cui brutale e cruda realtà è sempre più impressionante. È per questo che la missione fondamentale del medico, il suo ruolo di mediatore, riacquista tutto il suo valore ed il suo posto basilare.

L'uomo, più che di prodotti e di tecniche, ha bisogno di essere accompagnato e seguito, sostenuto e consigliato, per poter mantenere ad ogni istante il difficile equilibrio tra malattia e salute. Infatti esso cerca, prima inconsciamente poi con decisione, l'interlocutore, lo specchio e l'eco, spesso il mago, ma sempre il mediatore.

Sul piano scientifico, la nostra società ha ricevuto una sferzata dalla straordinaria esplosione delle conoscenze e dei nuovi metodi diagnostici che l'elettronica, grazie all'informatica e alle scoperte della fisica e della biologia moderna, ha permesso alla medicina.

I limiti tradizionali del " non conosciuto" arretrano incessantemente e, ad ogni passo, gli apporti della scienza permettono di aprire nuove vie di conoscenza, di confermare certe conoscenze empiriche, di spiegare certi dati ricavati dall'esperienza fin'ora inspiegabili.

Ecco perché un medico, con una formazione scientifica, appassionato dell'uomo, ma ricercatore nato poiché insoddisfatto di fermare la propria ricerca di precisione e di nuove prospettive, è stato iniziatore paziente di una nuova metodica terapeutica: l'auricoloterapia.

Con l'ascolto costante del malato, ha risposto ai bisogni del paziente, comportandosi ad ogni istante come un mediatore.

L'esigenza che ne è derivata, al suo livello, lo ha portato a cercare il mezzo per rispondere a questo richiamo senza deludere.