![]() |
![]() |
|
|||
| ORTODONZIA
|
EVENTO ACCREDITATO (E.C.M.) N° 8011676 Crediti assegnati 11 Venerdì 19, Sabato 20 DICEMBRE 2008 Dr.ssa Elsa DI MALTA “BASI ANATOMO FISIOLOGICHE DELLE III CLASSI: Terapia Ortopedica” |
||||||||||||||||||||||
Profilo del Relatore
Dr.ssa Elsa DI MALTA Laurea in medicina e chirurgia presso l’università di Milano conseguita nel 1959. Specializzazione in Stomatologia presso l’Università di Milano conseguita nel 1961. Nei primi anni ’60 inizia il suo interesse per la sola ortodonzia creando uno studio nel 1966 di sola pedodonzia e ortodonzia, escludendo tutte le altre branche dell’odontoiatria. Socia della “S.F.O.D.F.” Società Francese di Ortopedia Dento-Facciale nel 1964. Socia della “S.I.D.O.” Società Italiana di Ortodonzia, dal 1972, di cui diventa Consigliere nei bienni 84/85- 90/91-94/95. Specializzazione nella terapia ortopedica dei mascellari, in Francia, nel 1975, presso il Centro Universitario Ospedaliero di Nantes nel servizio del prof. Jean Delaire, chirurgo maxillo facciale con particolare specializzazione nelle labio-palato- schisi. Successivi stages in Francia sempre per Ortopedia Dento Facciale. Diventa Socia della “E.O.S.” European Orthodontic Society nel 1984. Nel 1988 un incarico all’Università di Pisa per l’insegnamento dell’Ortopedia-dento-facciale (senza titolo). Nel 1992 diventa Socia dell’“A.R.E.M.A.C.C.” Association pour la Recherche Multidisciplinaire dans les Anomalies (morphologiques et fonctionnelles) Cephaliques et Cervicales. Si è sempre dedicata all’insegnamento tenendo dei corsi anche presso le Università di Bari, Cagliari, Napoli, Padova, Verona, con argomento “Le III classi scheletriche”. Varie pubblicazioni su riviste odontoiatriche (Mondo Ortodontico, Attualità Dentale, Dental Flasch, Dentista Moderno, Revue d’Orthopedie Dento-Faciale). Ha svolto presso l’Università di Bologna, nel 1983, delle lezioni su “Anatomia Radiologica”. Da sette anni guida, nel reparto della Dott.ssa Piana, presso la Clinica Universitaria di Bologna, un servizio per le cure su handicappati, anche gravi. Ha tenuto un corso post Universitario, sull’ortopedia delle I, II, III classi, presso l’Università di Siena dove dall’anno 1999 ha un incarico come professore a contratto.
|
|||||||||||||||||||||||
Bibliografia Edizioni Martina della Dr.ssa Elsa DI MALTA
|
|||||||||||||||||||||||
Obiettivi del corso
L’argomento trattato riguarda le disarmonie dei mascellari. Queste basi ossee di origine membranosa, possono essere guidate durante il loro sviluppo, influenzando anche l’architettura strutturale del tessuto osseo, esito felice in taluni casi, in altri negativo, forse non perché la resistenza del mezzo è invalicabile, ma forse per nostre carenze, sia nella diagnosi che nei mezzi terapeutici scelti. I pezzi scheletrici che compongono il massiccio facciale sono uniti e sostenuti dalle numerose suture che sono oggetto importante della terapia ortopedica, in quanto anche esse di origine membranosa e dunque influenzabili dalla stessa terapia. Questa sarà maggiormente valida se si tengono presenti le funzioni che sostengono queste strutture; respirazione e muscoli, che dobbiamo studiare, controllare e riportare a un’armonia primitiva se si vuole mantenere il successo ottenuto con i nostri mezzi terapeutici. Strutture diverse con funzioni diverse, ma con uguale derivazione membranosa. L’architettura è diversa nelle sue varie parti, non vi sono suture a unirle bensì una “linea” fondamentale. L’azione ortopedica quindi, a seconda delle diagnosi, si eserciterà sulla stimolazione del suo potenziale di crescita, sulla sua liberazione da forze costrittive (occlusione), sul suo avanzamento, agendo su strutture viciniori (occipite). Queste strutture membranose, soprattutto il mascellare superiore, sono dipendenti nella loro crescita, da quelle di natura encondrale (base del cranio); qui risiede il grande ostacolo alla nostra terapia ortopedica. Noi non abbiamo, per il momento, alcun presidio terapeutico capace di influenzare la strutture cartilaginea. Però la scienza progredisce e chi sa forse un giorno sarà possibile modificare la forma con mezzi che sembrano fantascientifici al momento attuale, per esempio decalcificare, modificare, ricalcificare. Inoltre gli studi e le ricerche sulla anatomia ci portano a fare delle scoperte che in un prossimo futuro potrebbero essere tradotte in stimolazione di crescita. Parlo della base del cranio che sino a poco tempo fa era giudicata solo di natura encondrale, mentre si è ultimamente acquisita la nozione di una parte, quella anteriore, di natura membranosa. Questa è la mia opinione, non so se da tutti condivisa, però è fermamente sostenuta dalla speranza di nuove esperienze e nuove terapie. Non mi occupo della parte dentale che nulla ha a che vedere, se non come elemento di ancoraggio, con la terapia ortopedica. Voglio qui ricordare la riflessione di Pierre Robin
“I denti sono dei terminali, le basi ossee vengono prima”. |
|||||||||||||||||||||||
|
Programma Venerdì 19 DICEMBRE 2008 “BASI ANATOMO FISIOLOGICHE DELLE III CLASSI: Terapia Ortopedica”
Ore 08.30 – 09.00 - Registrazione partecipanti Ore 09.00 – 10.00
Ore 11.00 – 11.15 - Break Ore 11.15 – 13.00
Ore 13.00 – 14.00 - Pausa pranzo Ore 14.00 – 16.00
Ore 16.00 – 16.15 - Break Ore 16.15 – 18.15
Riepilogo orari del corso Venerdì 19 DICEMBRE 2008 “BASI ANATOMO FISIOLOGICHE DELLE III CLASSI: Terapia Ortopedica”
Sabato 20 DICEMBRE 2008 “BASI ANATOMO FISIOLOGICHE DELLE III CLASSI: Terapia Ortopedica”
Ore 09.00 – 10.00
Ore 11.00 – 11.15 - Break Ore 11.15 – 13.00
Ore 13.00 – 14.00 - Pausa pranzo Ore 14.00 – 16.00
Ore 16.00 – 16.15 - Break Ore 16.15 – 18.00
Ore 18.00 – 18.30 • Conclusioni finali e discussione.
Elaborazione e consegna dei questionari e delle schede di valutazione Riepilogo orari del corso Sabato 20 DICEMBRE 2008 “BASI ANATOMO FISIOLOGICHE DELLE III CLASSI: Terapia Ortopedica”
|
Quote di partecipazione Odontoiatri € 200 + i.v.a.
Studenti € 100 + i.v.a.
La quota di partecipazione comprende: il materiale congressuale, l'attestato di partecipazione, le colazioni di lavoro e i coffee-break.
| ||||||||||||||||||||||