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Laurea in Medicina e Chirurgia
Laurea in Medicina e Chirurgia
Laurea in Medicina e Chirurgia
Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria Specializzazione in Ortognatodonzia Dottorato di Ricerca in Biotecnologie dei Materiali Dentari Professore a Contratto presso l'Università di Pavia
Laurea in Medicina e Chirurgia
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L'ortognatodonzia riveste oggigiorno piena dignità
scientifica nell'ambito delle discipline mediche. Diagnosi e modalità operative rappresentano le pietre miliari che assicurano il successo nell'"immediato" e "a distanza di tempo". Non è possibile, infatti, diagnosticare quello che non si conosce né modulare, solamente con le mani, quello che non è stato programmato a livello neuronico. Ed è proprio questo l'aspetto che gli Autori, con l'autorevolezza del maestro e con la profonda conoscenza delle problematiche operative, hanno saputo magistralmente cogliere. Infatti il progresso tecnologico, a sé stante, è sterile se non correlato con le leggi della fisiologia e della biologia neuro-muscolare. I casi clinici, illustrati con dovizia di particolari,
non solo evidenziano il travaglio degli Autori alla risoluzione del
caso ma, anche, oggettivamente le varie fasi operative di conduzione
del caso clinico stesso. La biografia è ricca e completa: riporta infatti, oltre ai contributi degli Autori stranieri, anche i contributi della scuola italiana. Il trattato, pertanto, è da considerare un valido ausilio didattico, scientifico, clinico ai fini di una migliore conoscenza della ortognatodonzia. L'opera rappresenta una guida preziosa per lo specialista, lo stomatologo, il chirurgo maxillo-facciale, lo studente, il cultore della disciplina. Mi complimento con gli Autori, esprimendo loro il mio apprezzamento e la mia ammirazione. Sono sicuro che il trattato avrà pieno successo, quale prezioso contributo alle migliori acquisizioni delle problematiche ortognatodontiche. Prof. Ennio Giannì
È con particolare entusiasmo che presento questo volume in quanto valuta in modo sistematico e analitico gli aspetti terapeutici di una complessa branca dell'Odontoiatria quale l'Ortognatodonzia. Dalla disamina del testo emerge chiaramente come questo possa essere considerato un valido strumento non solo per il professionista ma anche per lo studente in Odontoiatria al fine di poter disporre di nozioni clinico-operative e procedure inerenti l'Ortognatodonzia. Lodevoli risultano i collegamenti fra l'Ortognatodonzia e le altre branche odontoiatriche quali la Chirurgia orale e maxillo-facciale, la parodontologia e la protesi. Da ultimo, ma non per questo meno importante, è il capitolo dedicato all'approccio psicologico al paziente ortodontico che valuta attentamente non solo la motivazione e la collaborazione del paziente alla terapia ma anche un aspetto non sempre adeguatamente considerato: i fattori che conducono al trattamento ortodontico e l'autostima. In relazione a quanto sopra non posso che augurare a questo manuale la maggiore diffusione possibile, obiettivo certamente agevolato dalla chiarezza espositiva e dalla competenza con cui gli argomenti vengono trattati, particolari questi che testimoniano la profonda dedizione alla disciplina da parte degli Autori. Prof. Giovanni Dolci
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PRESENTAZIONE (Prof. Ennio Giannì - Prof. Giovanni Dolci) 1. - I MOVIMENTI DENTALI 1.1 Introduzione
2. - BIOMECCANICA DEI MOVIMENTI DENTARI 2.1 Principi fondamentali di biomeccanica
3. - LE APPARECCHIATURE ORTODONTICHE 3.1 Classificazione delle apparecchiature
4. - TERAPIA INTERCETTIVA 4.1 Le estrazioni seriali
5. - TERAPIA ORTODONTICA FISSA 5.1 Introduzione
6. - TRATTAMENTO CHIRURGICO ORTODONTICO DEI DENTI INCLUSI E TRASPOSTI 6.1 Introduzione
7. - ORTODONZIA E PARODONTO 7.1 Introduzione
8. - ORTODONZIA DELL'ADULTO E PREPROTESICA 8.1 Uprighting molare
9. - RUOLO DEGLI IMPIANTI IN ORTODONZIA 9.1 Impianti per riabilitazione protesica
e osteointegrazione
10. - TRATTAMENTO DEI PAZIENTI DISFUNZIONALI 10.1 Approccio diagnostico dei disordini
cranio-cervico-mandibolari
11. - CONTENZIONE 11.1 Introduzione
12. - APPROCCIO PSICOLOGICO AL PAZIENTE ORTODONTICO 12.1 Fattori che conducono al trattamento
e autostima
13. - DANNI IATROGENI IN ORTOGNATODONZIA E IMPLICAZIONI MEDICO-LEGALI 13.1 Introduzione |
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Capitolo 1. I MOVIMENTI DENTALI 1.1 INTRODUZIONE Occorre premettere che, a partire dalle intuizioni di Gelso fino ad arrivare ai giorni nostri, sono stati compiuti molti progressi nella comprensione dei fenomeni legati ai movimenti dentali (vedi Tab. 1.1). Restano tuttavia da chiarire ancora molti punti fondamentali ed è auspicabile che, in futuro, il continuo miglioramento delle conoscenze renda possibile effettuare movimenti dentali più semplici, più rapidi, con il minor numero di danni iatrogeni possibili (danni parodontali, radicolari, pulpari, ecc.). Semplificando possiamo affermare che, applicando una forza ad un elemento dentale, nella parte verso cui il dente tende a spostarsi, e verso cui esercita pressione, si verifica riassorbimento osseo. Viceversa nella parte da cui il dente tende ad allontanarsi, e in cui esso esercita trazione delle fibre del legamento alveolo-dentale, si verifica neoapposizione ossea. Questo in realtà è ciò
che succede a livello della superficie desmodontale dell'osso alveolare.
In seguito esamineremo meglio il fenomeno, considerando anche ciò
che succede a livello della superficie endostale. 1.2 RICHIAMI DI ANATOMIA Osso alveolare L'osso compatto che delimita gli alveoli è chiamato lamina dura o compatta alveolare ed è costituito più internamente da osso fascicolato e più esternamente da osso lamellare. L'osso che delimita la superficie esterna del processo alveolare è la lamina corticale (costituita da osso compatto di tipo lamellare) e può essere esterna (o vestibolare) o interna (o linguale/palatale). Tra la lamina corticale e la lamina dura è interposto osso spugnoso. Lo spessore delle…
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