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Il Dott. Nerio Pantaleoni, nato ad Argenta (Fe), risiede
a Bologna dove svolge attività libero Ha conseguito il diploma di Odontotecnico presso l'Istituto di Arti Sanitarie Ausiliarie di Bologna. All'Università degli Studi di Pavia si è laureato in Medicina e Chirurgia con tesi: "Influenza dei muscoli delle labbra e delle guance sull'insorgenza di alcune malocclusioni dentali". Si è quindi specializzato in Ortognatodonzia presso l'Università degli Studi di Cagliari con "Previsione antropometrica del profilo della faccia nei trattamenti ortognatodontici". Perfezionato in Antropometria in Ortognatodonzia ha rivolto i suoi lavori e pubblicazioni agli studi antropometrici in ortopedia oro-facciale iniziati in Italia dal Prof. E. Muzj. Nel 1963 ha aperto il primo laboratorio italiano di ortodonzia, frequentando contemporaneamente il reparto di Ortognatodonzia dell'Istituto Clinico per le malattie della bocca "A. Beretta" di Bologna, diretto dal Prof. G. Maj. Oltre ad articoli scientifici su riviste specializzate italiane ed estere, è autore di testi specifici ortognatodontici di carattere tecnico e di carattere storico. Nell'Anno Accademico 1993/1994 è Coordinatore del 1° Corso di Perfezionamento di . Antropometria in Ortognatodonzia presso l'Università degli Studi di Cagliari (Istituto di Stomatologia - Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia, diretto dal Prof. P. Falconi). Nell'anno accademico 1994/95 ha conseguito il perfezionamento in Ortodonzia pre e postchirurgica presso l'Università degli Studi di Parma. Nell'aprile 1995 a Siena viene eletto Segretario della Società Italiana di Storia Dell’Odontostomatologia (S.I.S.O.S.). Attualmente è Vice-Presidente. Nel 1997 è stato eletto Presidente dell'Accademia di Antropometria Oro-Facciale E. Muzj Nell'Anno Accademico 2000-2001 è Professore a contratto di Ortognatodonzia III (ufficiale) nella Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia della Facoltà di Medicina Chirurgia dell'Università degli Studi di Ferrara.
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Mi fu richiesto dal Prof. Alael de Paiva Lino a scopo didattico per gli allievi della Scuola di odontoiatria dell'Università di San Paolo in Brasile, un lavoro su pazienti nell'epoca della dentatura mista utilizzando i mezzi meccano-terapeutici a bandaggio ridotto. Consapevole che è particolarmente difficile elencare tanti casi clinici e i relativi dispositivi necessari, temevo ne sarebbe uscito un ulteriore catalogo creando certamente confusione all'allievo. Inoltre, facendo tesoro dei suggerimenti
di E. HARVOLD (A.M.) ORTH. 1960, che il Prof. Giorgio Maj leggeva
agli allievi all'inizio di ogni corso "nell'epoca della dentatura
mista", cioè ... "Il trattamento ortodontico nella
dentatura mista richiede una profonda conoscenza di fenomeni biologici
estremamente complessi, per non parlare degli aspetti meccanici. In
nessun altro stadio di sviluppo, il trattamento richiede così
tante nozioni. Se queste nozioni fanno difetto, il trattamento rischia
d'essere, quando va bene, una perdita di tempo, quando va male un
disastro"..., ho immaginato di essere un allievo ed ho impostato
questo lavoro come avrei voluto che mi fosse insegnato. NERIO PANTALEONI
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VISITA ORTOGNATODONTICA ANTROPOMETRJCA,SCIENTIFICA,
CLINICA E STRUMENTALE L'arrivo nello studio ortognatodontico Visita clinica antropometrica Asimmetria e simmetria delle parti della faccia Indice cefalico Indice cefalico secondo Blumenbech Broca Walcher (SCHEDA 1) Costanza di mutabilità Morfologia e affidabilità della mano come "canone" Parametro di Pantaleoni Accorciamento della parte inferiore della faccia nella "costanza di mutabilità" Rapporto antropometrico lunghezza-larghezza della mano (SCHEDA 2) Indice facciale secondo Martin, modificato da C. Zappala e N. Pantaleoni (SCHEDA 3) Il "Compasso sublime antropometrico" Punti antropologici tegumentali nella diagnosi della parte inferiore della faccia Indice di N. Pantaleoni e P. Falconi Esame della funzionalità dell'articolazione temporo-mandibolare Rilevamento dello stato reale del profilo della faccia Il "Prosopografo" Cartella riassuntiva della visita clinica antropometrica (SCHEDA 4) Esame diagnostico della cavità orale - Formula dentaria Ortopantomografia Il "Piombo a pendolo auricolare" Sovrapposizione osteo-cutanea Teleradiografia Scelta e adattamento dei cucchiai per la presa delle impronte ortognatodontiche Bordatura dei cucchiai inferiore e superiore Presa delle impronte Rapporto di masticazione Il "Livellatore con simmetroscopio" Preparazione dei modelli Inizio del doppio tracciato antropometrico (reale e virtuale) Spina Nasalis Anterior SNA -1° lucido scheletrico (SCHEDA 5) Variabilità della Spina Nasalis Anterior 2° lucido tegumentale (SCHEDA 6) Punto Condilare o Articolare (AR) Punti della calotta cranica, scheletrico C e tegumentale C1 Punto Frontale scheletrico Frs Punto Frontale cutaneo Frc Lato superiore dell'Angolo fronto-facciale scheletrico di E. Muzj Nasion: punto limite antropometrico della razza europoide o caucasiana Lato inferiore dell' Angolo fronto-facciale scheletrico di E. Muzj Lato superiore dell' Angolo fronto-facciale tegumentale di E. Muzj Lato inferiore dell' Angolo fronto-facciale tegumentale di E. Muzj Stomion e Gnation cutanei virtuali Come si posizionano gli incisivi sul LIDAM Doppio tracciato antropometrico completato Classificazione verticale di E. Muzj Estrarre o non estrarre? Il simmetropredeterminatore Modalità d'impiego del simmetropredeterminatore aggiornato e reso portatile da N. Pantaleoni Relazione riassuntiva dell'esame ... PER BARBARA INIZIO TRATTAMENTO Applicazione del dispositivo Mass-Ross Adattamento della banda o anello molare Doppia cannula Puntatura elettrica Cementazione delle bande Uso della cera reggibande e della cera protettiva Adattamento del Mass-Ross Striscia occipitale o nucale Tabella delle ore di applicazione del dispositivo Mass-Ross Il "portabaffo" 1° controllo - Slitta divergente superiore Controllo successivo Slitta divergente inferiore ... e così ad un controllo ... la dentatura permanente Linea di combaciamento ... la cura continua in Brasile - Lettera di presentazione
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VISITA ORTOGNATODONTICA ANTROPOMETRICA, SCIENTIFICA, CLINICA E STRUMENTALE. PER BARBARA ….. L'arrivo nello studio ortognatodontico Quando ti proponi di arrivare in orario, stai certo che qualche impedimento te lo vieta. Un professionista se arriva in ritardo non può trovare giustificazioni banali, perché per voler suo non sarebbe mai arrivato in ritardo, ma è stato bensì trattenuto. Quando arrivo nello studio è la sala d'aspetto affollata che conferma il mio ritardo. La segretaria, salutandomi, si avvicina alla mia scrivania, evidenziando l'elenco degli appuntamenti della giornata: pazienti già in cura ortognatodontica e prime visite. Capisco immediatamente che in una situazione come questa bisogna assolutamente escludere dalla mente quello che è superfluo per poter concentrare tutta l'attenzione su ciò che si deve fare. I pazienti vengono accompagnati alle rispettive poltrone che sono memorizzate ed al comando, mediante l'apposito pulsante, queste si innalzano prima, poi si inclinano dolcemente e silenziosamente si arrestano alla giusta altezza tanto da mostrare in primo piano la faccia ed in particolare la cavità orale. Nel silenzio si sente solo il gorgoglio dell'acqua che scende dai rubinetti, accompagnato dal rumore che fanno i guanti elastici nell'essere infilati da me e dai miei collaboratori. Il lavoro ha inizio e scorre magnificamente bene, ogni collaboratore svolge il proprio ruolo, i pazienti sono estremamente disciplinati dimostrando collaborazione. L'igiene orale a parere dell'igienista è ad un buon livello. Gli attacchi, forgiati in diverse sfaccettature, ben posizionati sulle rispettive superfici vestibolari dei denti, brillano alla luce che illumina uniformemente lo studio. Dalle cartelle cliniche, documenti, confronti fotografici, radiografici e dai modelli da museo, si evidenziano i miglioramenti più o meno eclatanti e nei volti si nota la gioia. Questa gioia inevitabilmente fa sorgere
in loro il desiderio di terminare la cura ed immancabilmente fa porre
loro la solita domanda: |