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INTRODUZIONE
E'
questo un testo prettamente tecnico e come tale creato da cultori
della materia per tutti coloro che vogliono o si accingono ad
una chirurgia estrattiva "ragionata" e non emotiva.
Il dente del giudizio infatti pone una serie di problematiche che
raramente il dentista sa o vuole affrontare nel suo insieme, creando,
così facendo, un insuccesso terapeutico od aumentandone a dismisura
i tempi operatori, od ancora determinando sequele post estrattive
particolarmente importanti e comunque tali da scoraggiare il paziente
ad intraprendere ulteriori terapie.
L'inquadramento del caso clinico, la lettura attenta delle radiografie,
il grado di difficoltà e la scelta della soluzione terapeutica
sono solo alcuni dei pilastri "ragionati" dai quali nascerà
la relativa tecnica operatoria.
Esperienza clinica e senso critico vengono da noi sviluppati nel reparto
di Chirurgia Speciale Odontostomatologica dell'Università degli
Studi di Bologna ed integrati dal confronto aperto e continuo con
tutti i colleghi ed in particolare con quelli che negli anni hanno
contribuito all'attività del reparto stesso. In particolare
ci preme ringraziare l'amico dott. Paolo Rizzi prodigo in consigli
e considerazioni tecniche.
E' inoltre orgoglio della nostra scuola l'aver creato un nuovo indirizzo
chirurgico tramite l'ortodonzia, - ortodonzia estrattiva -, per tutti
quei terzi molari inferiori inclusi in contiguità col nervo
mandibolare e la cui estrazione con tecnica tradizionale determinerebbe
inevitabilmente una parestesia.
Aspetti clinici, particolarmente interessanti sia per la completezza
dell'iconografia che per le tecniche usate, vengono inseriti a completamento
dell'informazione.
Preparazione farmacologica del paziente sia in fase preoperatoria
che post operatoria concludono questo nostro contributo didattico-scientifico
che speriamo possa essere, nella sua completezza, di aiuto al chirurgo
orale.
L. Checchi
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