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EDIZIONI MARTINA S.R.L. | info |
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Jack BONORA Alessandro "Jack" Bonora è nato a Bologna il 12 agosto 1968. Giornalista professionista, ha condotto dal marzo 1994 al marzo 2006 il telegiornale di Italia Sette gold e partecipato alla trasmissione "Diretta Stadio". Dal settembre 2006 ha iniziato a collaborare con il prestigioso circuito Odeon tv, conducendo il magazine "Superbasket". Attualmente presenta su Telesanterno lo show "Sport club" e il primo talk show italiano sul poker sportivo "All in".
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"Il destino mischia le carte, l'uomo gioca la partita". Così scriveva Victor Hugo, per spiegare il senso della vita. Il poker sportivo non si distacca da questa affermazione, perché a volte non si hanno in mano le carte per vincere, ma quando arrivano bisogna saperle giocare, e i più bravi sanno vincere senza nemmeno averle. In questo libro troverete tutti i segreti dei grandi professionisti americani del Texas hold'em: si parte, rapidamente, dalle basi e si arriva fino alle strategie più sofisticate. Il primo volume in italiano che riassume i "testi sacri" statunitensi.
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Giocare di soldi ma non d'azzardo, sembra incredibile vero? E invece è così, questa è la magia del poker sportivo. Si paga un iscrizione, si riceve un prefissato numero di fiches e si comincia a giocare. Non ti interessa se al tavolo c'è un milionario o uno spiantato: non sarai spaventato dai capitali del primo, ne dall'insolvenza del secondo, perché al massimo vincono il torneo e, al peggio, perdono il costo dell'iscrizione. Il poker sportivo non è considerato azzardo perché l'abilità supera l'aleatorietà e la formula succitata abbatte ogni distinzione, quindi sediamoci pure al tavolo! Lo hanno fatto in tantissimi nell'ultimo biennio: nelle case, nei circoli e, ovviamente, nei casinò. Basti dire che l'ultima tappa dei Campionati Italiani ha visto protagonisti quasi 2000 giocatori. Tutti regolarmente iscritti alla F.I.G.P. ( Federazione Italiana Gioco Poker ), una struttura che ha fissato regole precise operando in assoluta sinergia con le leggi vigenti, allontanando fisiologicamente chi non desiderava vivere questo gioco nel suo spirito: un fenomeno d'aggregazione. Ci si conosce tutti, c'è il medico della mutua che non disdegna la partitina, lo studente che sogna Las Vegas e, intanto, si mantiene a Economia e Commercio a furia di all in, la ragazza che ha visto su Sky Isabelle Mercier e vuole emularla: non ci sono ricchi o poveri, solo appassionati. Quello con maggiore disponibilità, magari, si iscrive direttamente al torneo del sabato, un po' più costoso, quello con meno soldi in tasca partecipa ad un satellite il venerdì e si qualifica per il giorno successivo. Alla fine sono li tutti e due, sabato sera, con le stesse possibilità di vincere. Non è un caso che al tavolo finale dei grandi tornei, quelli che ti possono far diventare milionario, ci siano spesso dei ventenni che si sono conquistati l'accesso investendo un dollaro su internet, o una decina al circolo sotto casa. La nostra Federazione segue la stessa linea: eventi per tutte le tasche, dal mercoledì alla domenica, una volta al mese, e la possibilità di qualificarsi con una sciocchezza: certo bisogna essere bravi, perché i rivali sono tanti, ma, del resto, questo libro l'avete preso apposta...! Un testo che vi permetterà di conoscere tutte le strategie dei grandi campioni, non solo americani, perché, oggi, qualche elemento di valore cominciamo ad averlo anche noi. Pescatori, Binelli, Minieri, Alioto, Blanco: sono tutti nomi che diventano ogni giorno più familiari agli amanti del poker sportivo. Non considerateli ragazzi fortunati al tavolo verde, ma ragazzi di talento che hanno studiato il gioco alla perfezione. Non fatevi ingannare dalla sua semplicità: le sfumature sono un'infinità e, ora, avete l'occasione di conoscerle grazie ad un libro, finalmente in italiano, dell'amico Jack Bonora le cui capacità tecniche e narrative considero seconde solo alla passione sportiva. Spero che anche voi, presto, sarete dei nostri, se non lo siete già e, se ci volete conoscere meglio visitate il rinnovato sito www.figp.it. Potrete diventare parte di una splendida comunità che ha scelto di stare lontana dall'azzardo abbracciando, invece, lo sport. Questo è il Texas hold'em, questo è il poker sportivo: buon divertimento! Isidoro Alampi
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"Il destino mischia le carte, l'uomo gioca la partita". Così scriveva Victor Hugo. In una frase è stato capace di riassumere il senso della vita e, certo non lo poteva sapere, è stato capace di spiegare il Texas hold'em. Questo gioco rispecchia l'esistenza di un uomo in maniera assolutamente sorprendente, nelle sue gioie, nelle sue delusioni. "Il destino mischia le carte, l'uomo gioca la partita". Ricordatela sempre questa frase, fate si che vi accompagni in tutto il vostro cammino di amanti del poker sportivo, perché quando perderete una mano incredibile dovrete chiedervi se avete sbagliato voi precedentemente, oppure se è stato un semplice colpo sfortunato, che rientra, peraltro, in una percentuale sfavorevole. Ci sono casi in cui vi arrivano carte con le quali è scritto che non possiate vincere, ma ci sono casi in cui il vostro talento, il vostro saperle giocare con maestria, vi consente di ribaltare la situazione e uscire trionfatori. A volte aspetterete per ore due carte decenti e, all'arrivo di due 10, vi scontrerete con due assi, uscendone sconfitti: ricordate che il destino mischia le carte. A volte con un sette e un due sarete capaci di mandare via un avversario con coppia di 8 in mano: ricordate che l'uomo gioca la partita. Come nella vita vi capiterà di vedere vincere un giocatore che non lo merita affatto. Ma come, voi passate ore a studiare percentuali e strategie di gioco e venite battuti da uno che va a vedere a casaccio? Si, vi succederà, e pure spesso. Come nella vita, quando il posto a cui ambite vi viene soffiato da un raccomandato incapace. Attenti, però, come nella vita anche al tavolo verde dovete farvi perennemente una domanda: "Ho sbagliato qualcosa?". Magari il vostro Direttore ha offerto il prestigioso incarico ad un vostro collega perché voi, la mattina prima, vi siete presentati in ritardo ad un appuntamento importante; allo stesso modo il vostro avversario ha pescato la carta fortunata perché voi, puntando meno del dovuto, gli avete offerto l'opportunità di cercarla. Frequentemente farete tutto alla perfezione, e vi andrà male ugualmente: rilancerete la cifra giusta e un matto vi verrà a vedere e vincerà trovando l'unica carta utile, per lui, del mazzo. E, del resto, nella vita quotidiana non è cosi? A chi non è capitato di non avere ricevuto la giusta gratificazione pur avendo lavorato in maniera perfetta? Il Texas hold'em, o, se preferite, il poker sportivo, è lo specchio della vita nella quale, non scordatelo mai, alla lunga vince chi si muove meglio. Quello che ha sempre studiato, ha sempre lavorato seriamente, ed è sempre stato onesto, tendenzialmente risulta vincente, allo stesso modo il giocatore che conosce le percentuali, le posizioni al tavolo, la quantità dei rilanci, arriva in fondo. Non è un caso che i tornei vedano spesso protagonisti nelle fasi finali alcuni dei più forti giocatori del mondo. In ogni modo il grande giocatore non va mai valutato sul singolo evento, ma sulla continuità. Prendete il bilancio dei suoi guadagni in capo a una carriera e guardate se c'è un "+" davanti, poi guardate la cifra che segue: se è alta è un buon giocatore! Certo potrebbe capitare il caso di una persona che vince un torneo milionario in tutta la vita e niente più, ma l'ipotesi è difficilmente percorribile. Questo libro parte dalle basi, un cenno rapido per chi comincia da zero, ma va a salire rapidamente per portarvi fino alle più capillari strategie dei grandi campioni. Io non sono un campione, lo so bene, probabilmente non lo diventerò mai, però ho studiato a lungo i testi dei professionisti americani e ho scelto, in questo libro, di riassumerli in maniera tecnica e, spero, godibile. Tante persone mi hanno detto: "Beato te che parli inglese, io vorrei leggere qualcosa ma non capisco nulla!". L'idea è nata da li: ho comprato un bel po' di volumi e ne ho creato uno, riassuntivo, che vi permetterà di scoprire in poche ore di lettura quello che avreste capito in mesi di gioco, e forse non completamente. Senza considerare che in quei mesi di gioco avreste perso qualcosina.... Vi spiegherò come calcolare le possibilità di vittoria, in base alle carte di cui disponete, come gestire le coppie, piccole e grandi, come affrontare l'heads up e tanto altro: insomma vi fornirò tutte le risposte alle domande che vi siete posti e vi state ponendo. Mi chiederete: "E allora perché tu non sei ancora un campione?". La risposta è semplicissima, anzi è una domanda: "Quanti iniziano a giocare a calcio da bambini e non arrivano in serie A, pur impegnandosi seriamente?". C'è chi vince i Mondiali e chi gioca in Interregionale: io vi fornisco gli strumenti per alzare la Coppa. Sarà un caso che, a volte, divengano grandi allenatori dei pessimi calciatori? Non chiedetevi quanto valgo io, chiedetevi quanto potete valere voi. Non mi rimane che augurarvi buona lettura e, naturalmente, "in bocca al lupo"!
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Capitolo 1 Le basi Pronti ad entrare nel magico mondo del
poker sportivo? Bene, si comincia! Da 2 a 10 giocatori, 52 carte.
A ogni giocatore vengono distribuite due carte personali, nel corso
della partita il dealer ne mette al centro del tavolo altre 5: sono
le carte comuni. In pratica tutti i partecipanti alla mano hanno 7
carte per ottenere il punto più alto e, quindi, vincente. L'ordine
dei valori è pressoché identico a quello del poker a
cinque carte, con l'eccezione del full che batte il colore, visto
che giocando con 52 carte è più facilmente realizzabile.
Quindi, a salire: carta alta, coppia, doppia coppia, tris, scala,
colore, full, poker, scala colore, scala reale. E' importante evidenziare
che il giocatore può ottenere il miglior punto utilizzando
entrambe le carte personali, una sola, o nessuna. Esempio semplicissimo:
sul tavolo ci sono…
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