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Presentazione
Introduzione
Indice
 

PARADENTI per gli SPORTS - Cos’è indispensabile sapere

FANTOZZI F.

Pag. 180 pagine - 456 illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-145-9

PROMOZIONALE

Prezzo di copertina 95,00 €

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Autore

Fabio FANTOZZI

Fabio Fantozzi, Odontotecnico, nasce ad Ascoli Piceno il 17 marzo 1970 e si diploma presso l’I.P.S.I.A. di San Benedetto del Tronto nel 1990. Si dedica totalmente all’ortodonzia partecipando a numerosi corsi e congressi, in tutta Italia e all’estero, seguendo gli insegnamenti di noti Professionisti del settore. Nel 1991 diviene socio ordinario C.R.O.N.-O.M. (Centro Ricerca Ortodontica Nazionale-Ortopedisti Mascellari) per poi diventare membro del Consiglio Direttivo Nazionale nel 1994. Sempre nello stesso anno, dopo aver costituito l’Orthofan™ Laboratorio Ortodontico, del quale è titolare, diventa componente del GTO (Associazione Nazionale Tecnici Ortodontisti) e successivamente Responsabile Territoriale per le regioni Marche, Abruzzo e Molise.

Alla fine dello stesso anno partecipa al concorso Internazionale “Pinza d’Oro” organizzato dall’Ortec Club classificandosi al 5° posto nel premio “Vite d’Oro”, con l’esposizione di un apparecchio funzionale bi-mascellare di scuola olandese: il Ducovator. È Autore di oltre 40 articoli tecnici, pubblicati in varie riviste del settore e in internet, fra i quali, alcuni sui paradenti per gli sports. Nel Maggio 1996 viene eletto Vice Presidente Nazionale del GTO e coordinatore dei Responsabili Regionali per il triennio ’96, ’97, ’98. Ideatore della sistematica T.O.M. (Transbrackets Orthofan Method), I.P.A. (Indirect Positioning Arches) ed E.C.S. (Etched Control System). Relatore a numerosi Congressi Internazionali C.R.O.N.-O.M.: a Sao Paulo del Brasile nel 1996 e nel 2000, a Guayaquil, in Ecuador nel 1997 e nel 2001, a Buenos Aires, in Argentina nel 1998, a Roma nel 1999 e nel 2007, a Marrakech e Casablanca, in Marocco nel 2002, 2008 e 2013, a Isla de Margarita, in Venezuela nel 2005, a Bucarest, in Romania nel 2006 e a Dijon in Francia nel 2012. Relatore ad ulteriori congressi: Martinica, nelle Antille, nel 2003; in Francia, all’EEDP (European Exposition Dentaire Paris) di Parigi, nel 2004; all’OTA (Orthodontic Technician Society), ad Edimburgo, in Scozia nel 2007; al GK, ad Harz, in Germania, nel 2010. Nel maggio 1997 viene presentato all’XI Congresso Interregionale di Discipline Odontostomatologiche un lavoro sui “Transbrackets Orthofan Method” dal Prof. Sampalmieri, dal Dr. Morgioni e dal Dr. Lamarca. Relatore a svariati meeting, convegni e congressi in tutta Italia ed in numerosi paesi all’Estero. Viene eletto Presidente Nazionale GTO per il triennio 1999-2001, ma declina l’incarico.

Nel 1998 fonda “l’Orthofan Orthodontic Stages”, del quale è Direttore Scientifico e nel quale si tengono corsi teorico pratici per Odontotecnici e corsi clinici, tenuti da importanti Relatori Medici Ortodontisti di fama Internazionale. Nell’Agosto 2001 diventa socio straordinario ORTEC Club (Associazione Tecnici Ortodontisti Italiani). È autorizzato dalla Micerium S.p.A. a tenere corsi sul sistema customizzato di ortodonzia linguale “Harmony” e sulla progettazione fabbricazione del Distal Jet, a seguito dei quali l’azienda può rilasciare la regolare abilitazione ai partecipanti per l’acquisto dei kit preformati. Docente tecnico ortodontista alla Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia al Master di 2° livello in terapia ortognatodonticagnatologica presso l’Università dell’Aquila dal 2003. Dal 2009 è Professore a c. all’Università di Trieste in Metodologie di laboratorio II. Dal 2010 è relatore tecnico ortodontista della ISO (Istituto Studi Odontoiatrici), della Leone S.p.A. di Firenze.

Dal 2011 diventa socio dell’AIOT (Accademia Italiana Ortodonzia Tecnica). Nel 2013 viene nominato dall’Ideatore brasiliano J.R. Ramos, unico Certificatore ufficiale per i laboratori di tutta Europa alla fabbricazione del dispositivo OdontoApneia™. Socio SIOS, dal 2013, ha tenuto una video conferenza all’ottavo congresso Nazionale, presentando la produzione di un paradenti individuale su misura, con materiali di ultima generazione. Iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (C.T.U.) del Tribunale di Teramo nella categoria odontotecnici. Responsabile scientifico del sito internet www.ortodonzia.com. Iscritto all’Albo dei Periti ed Esperti categoria XI, sub. n° 28 della Camera di Commercio di Teramo. Autore del libro “Tecnica Ortodontica”, edito da Edi Ermes nel 2013. Ha tenuto lezioni di tecnica ortodontica presso le Università di Messina, Siena, Trieste, Perugia e l’Aquila. Odontotecnico ortodontista scelto per gli stages della 3° area dell’I.P.S.I.A. di S. Benedetto del Tronto Ha tenuto corsi teorico-pratici in numerose città italiane e presso le scuole per Odontotecnici di Pescara, San Benedetto del Tronto (AP) e Matelica (MC).

Presentazione

Ho letto con grande interesse il volume di Fabio Fantozzi che offre un panorama completo, dettagliato e documentato dell’argomento vasto e complesso della protezione dentale nello sport. Il tema è di grande importanza per l’integrità fisica e psicologica degli sportivi, perché i dati epidemiologici non lasciano dubbi: un trend in crescita per numero e gravità dei traumi, soprattutto nelle fasce di popolazione più giovane, al punto da raggiungere il significato di un vero e proprio problema di salute pubblica.

A riprova dell’importanza, anche sociale, della Traumatologia Dentale, con particolare riguardo all’età evolutiva, anche il Ministero della Salute è intervenuto sul tema diffondendo le Linee Guida per la prevenzione e la gestione clinica dei traumi dentali, predisposte da un pool di autorevoli esperti. La prevenzione è la ‘via maestra’ soprattutto se consideriamo che la gestione clinica dei traumi dentali è spesso inadeguata. Dati desunti dalla letteratura indicano infatti che solo una percentuale molto bassa degli operatori, addirittura inferiore al 5%, è in grado di eseguire un trattamento iniziale appropriato, mentre è noto che le lesioni che ne derivano possono provocare seri danni e le loro conseguenze estendersi a tutto l’arco della vita.

Nella parte delle Linee Guida ministeriali dedicata alla prevenzione primaria in ambiente sportivo si fa specifico riferimento a dispositivi di protezione “…. è opportuno che il personale dei centri sportivi consigli l’uso di paradenti e/o maschere facciali in funzione del tipo di attività sportiva, informando il soggetto sui benefici a lungo termine di tali dispositivi di sicurezza (Levin et al., 2012; Çaglar et al., 2010; Çetinbas et al., 2008)”.

Una Raccomandazione che non lascia dubbi sulla necessità per il professionista di aggiornarsi, per essere in grado di fornire il consiglio più appropriato e l’assistenza clinica necessaria a quella schiera, sempre più ampia, dei suoi pazienti che praticano attività sportive. In questa ottica questa opera rappresenta il supporto ideale; ricca di check list, protocolli di costruzione, esemplificazioni cliniche, risulta di lettura molto gradevole oltre che una guida di grande utilità pratica, sostenuta da una iconografia di alta qualità. Alle caratteristiche proprie dei manufatti provenienti dalle mani di Tecnici di qualità, ovvero efficacia, efficienza, sicurezza d’impiego e costo ragionevole, in questo caso dobbiamo aggiungerne un’altra... alcuni tra i lavori presentati in questa opera sono delle vere e proprie opere d’arte!.

Dr. Claudio Lanteri

Presidente SIDO 2014

Introduzione

L’utilizzo di paradenti negli sports, considerati non pericolosi, non ha alcuna rilevanza ma, dati e statistiche di numerose strutture ospedaliere e società sportive, dichiarano e dimostrano esattamente il contrario. Sempre più frequenti sono, infatti, i traumi a carico della faccia e soprattutto dell’area che interessa l’organo masticatorio: denti, strutture scheletriche, come mascella e mandibola ed articolazione temporo-mandibolare.

È necessario sapere che i denti vanno protetti e che il mezzo di protezione sia sufficientemente adeguato al tipo di sport che si pratica.

L’informazione, in merito al problema, è davvero carente e d’altra parte esiste una grande mancanza di conoscenza da parte di numerosissimi atleti e sportivi di ogni categoria, dilettante o professionale, sulla sostanziale differenza tra paradenti di tipo preformato e paradenti di tipo individuale su misura. In questo testo particolare rilievo è dato allo studio sui paragoni e sulle differenze tra i paradenti commerciali, venduti nei negozi di articoli sportivi e/o su internet e i paradenti prodotti individualmente su misura dai laboratori odontotecnici su prescrizione clinica di un Odontoiatra.

Una scelta non appropriata di questo dispositivo, non solo non ripara da impatti accidentali più o meno violenti, ma peggiora la condizione della pratica sportiva e della bocca dell’atleta, perché la mandibola non è assicurata da una stabile e ferma posizione in chiusura e lo sportivo, per trattenere il paradenti ben fermo e saldo, deve tenere sempre i denti ben stretti e la bocca chiusa. Questa situazione affatica la respirazione durante l’affanno che, necessariamente, deve avvenire tramite la bocca stessa. Il flusso e la quantità di aria sono così grandi che, l’immediata disposizione di ossigeno, si ottiene solo ed esclusivamente dalla respirazione orale. Nonostante ciò, la caduta libera del mouthguard impedisce il colloquio con i compagni di squadra, distoglie l’attenzione e la concentrazione nell’attività che si sta svolgendo.

Lo scopo di questo libro è quello di creare un vademecum informativo ed un manuale pratico sulle protezioni dentali durante gli sports. È di valido aiuto per i medici dentisti e gli odontoiatri, per i medici che si occupano di medicina dello sport, per gli odontotecnici ed infine per gli atleti e le società sportive, affinché possano conoscere a fondo il reale pericolo relativo ai traumi nell’area della bocca, delle articolazioni temporomandibolari e del cranio, che, in ogni momento corre, chi pratica qualunque tipo di attività sportiva, soprattutto durante gli allenamenti nelle quali la concentrazione è minore.

Non bisogna dimenticare che le compagnie assicurative, non risarciscono danni causati ai denti ed alle strutture circostanti durante le pratiche sportive, se nel momento dell’impatto non è stato usato un paradenti.

Indice

Presentazione
(Dr. Claudio Lanteri)

Introduzione

1 - Il paradenti: questo mondo sconosciuto agli sportivi

1.1 Descrizione di alcuni casi su traumi dei denti anteriori riferiti a varie tipologie di Sport
(Dr. Guido Bellabona)

Introduzione

Caso clinico 1

Caso clinico 2

Caso clinico 3

Caso clinico 4

1.2 La scatola di salvataggio SOS Zahnbox

Bibliografia

 

2 - I paradenti di tipo commerciale

2.1 I paradenti commerciali non personalizzabili

2.2 I paradenti commerciali personalizzabili

Bibliografia

 

3 - I paradenti individuali fabbricati su misura

3.1 Il paradenti individuale su misura monolaminare

3.2 Il paradenti individuale su misura plurilaminare

3.3 I paradenti Opro

3.4 Le caratteristiche dei paradenti individuali su misura

Bibliografia

 

4 - I paradenti Erkodent

4.1 I paradenti Play safe

4.2 La prova d’urto a pendolo dell’Università di Tubinga

4.3 Il paradenti Play safe triple

4.4 Confronto tra Play safe triple e Play safe heavy pro

Bibliografia

 

5 - I paradenti Dreve
(Odt. Paolo Filipponi, Odt. Fabio Fantozzi)

5.1 Introduzione ai paradenti Dreve

5.2 Conclusioni

Bibliografia

 

6 - I paradenti Scheu-dental
(Odt. Michele Iannotta, Odt. Stefano Righini, Odt. Fabio Fantozzi)

6.1 Specifiche tecniche

6.2 Macchine termoformatrici

6.3 Fabbricazione del paradenti

6.4 Lucidatura

Bibliografia

 

7 - Paradenti: evidenze scientifiche della teoria e della pratica
(Dr. Regina Queiroz, Odt. Fabio Fantozzi, Lucas Queiroz Caponi)

7.1 Revisione bibliografica

7.2 Storia dell’utilizzo dei paradenti

7.3 Quando prescrivere un paradenti

7.4 Perché i paradenti non vengono indossati

7.5 Classificazione dei paradenti

7.6 Livelli di protezione

7.7 Paradenti: dalla teoria alla pratica

7.8 Caso Clinico

7.9 Protocollo clinico per realizzare un paradenti

7.10 Realizzazione tecnica da parte del laboratorio

7.11 Valutazione clinica del paziente con il paradenti

7.12 Come indossare, custodire e disinfettare

7.13 Conservazione e manutenzione

7.14 Disinfezione

7.15 Conclusioni

Bibliografia

 

8 - Le novità sui paradenti di ultima generazione

Bibliografia

9 - I numeri dello sport italiano
(a cura del CONI)

Presentazione

Introduzione

9.1 Lo Sport olimpico

9.2 La pratica sportiva in Italia

9.3 Il movimento sportivo del CONI

9.4 Integrazione delle fonti


10 - I numeri dello sport 2012

La pratica sportiva in Italia nel 2012

10.1 Il quadro generale

10.2 Le Federazioni Sportive Nazionali e le Discipline

Sportive Associate

10.3 Gli sport più diffusi

10.4 La struttura territoriale delle FSN e DSA

I dati Istat sull’attività fisico sportiva 2012

 

11 - La pratica sportiva in Italia: statistica approfondita dall’ISTAT

Conclusioni

Ringraziamenti