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Autore Titolo Indice

 

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  • PRESENTI COME ESPOSITORI
    12-14 Aprile 2018

    25░ CONGRESSO NAZIONALE
    ROMA


Autori
Presentazione
Introduzione
Earl Pound
Indice
 

MODERNO TRATTATO DI PROTESI MOBILE COMPLETA

MARINO G. - CANTON A. - MARINO A. - DI LULLO N. - DOLCI A. - GALLO L. - SMORTO F. - PROIETTI S.

Pag. 440 - 1937 illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-118-3

PROMOZIONALE

Prezzo di copertina 275,00 €

Prezzo scontato

180,00 €

Quantità


Autori

prof. Glauco MARINO
Professore ordinario di Protesi Dentaria. Relatore in numerosi convegni, congressi, meeting e corsi di aggiornamento professionale. È autore di tre testi sulla Protesi Mobile Completa, di un testo sulla Protesi Parziale Rimovibile e di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali. Svolge attività libero-professionale in Roma.

 

dr. Alessandro CANTON
Specialista in Odontoiatria e perfezionamento in Protesi Mobile. Socio Onorario ANDI (Associazione Dentisti). Socio Onorario SIOI (Società Odontoiatria Infantile). Socio Onorario SIOH (Società Odontoiatria Disabili). Membro della CPS (Commissione di Prevenzione Stomatologica) dell’ANDI. Medico Odontoiatra Consulente per la Prevenzione Odontoiatrica a Sondalo (SO) dal 1965 al 1975 dove iniziò nel 1968 il primo esperimento, in Italia, di prevenzione della carie con le compresse fluorate, dai tre ai quattordici anni, con risultati brillanti (Vogel, Strhomenger, Canton), costatati dopo dieci anni.

 

dr. Antonino MARINO
Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi dell’Aquila nel 1995. Frequenta il Reparto di Gnatologia dell’Istituto Stomatologico Italiano di Milano diretto dal Dr. Mario Molina in qualità di frequentatore dall’anno 1996 e come medico effettivo dall’anno 2002. Consulente per attività libero professionale presso il Reparto di Protesi dentaria dell’Azienda Ospedaliera Policlinico Tor Vergata dal 2004. Ha pubblicato numerosi lavori scientifici ed è stato relatore in congressi nazionali.

 

dr. Nicola DI LULLO
Medico Chirurgo, specializzato in Odontostomatologia dal 1987, frequenta come assistente il Dipartimento di Scienze Orali, Nano e Biotecnologie dell’Università degli Studi ‘G. d’Annunzio’ Chieti e Pescara. Per diversi anni Professore a Contratto nel corso di perfezionamento in Protesi Dentarie, ha collaborato attivamente come collaboratore del Prof. G. Marino nella ricerca sulla Protesi Rimovibile e nella stesura del testo “Protesi Parziale Rimovibile” (Edizioni Martina, 2002). Attualmente nel Dipartimento si dedica alla clinica, ricerca ed insegnamento. È inoltre autore di diversi lavori scientifici ed ha partecipato come relatore a diversi congressi.

 

dr. Alessandro DOLCI
Laureato con lode in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Dal 1995 svolge attività assistenziale presso il reparto di Protesi dentaria dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e dal 2000 attività didattica limitata alle lezioni di Protesi Mobile Completa e Protesi Parziale Rimovibile. Ricercatore presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, dal 2005 ricopre la carica di Professore associato presso il medesimo Ateneo. È autore di varie pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali.

 

dr. Luigi GALLO
Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università di Roma Tor Vergata. Si occupa prevalentemente di Protesi Mobile Totale e Parziale e Chirurgia Orale, con particolare riferimento all’Implanto-protesi. Dal 2004 affianca il Prof. Glauco Marino nell’attività didattica in Protesi Mobile Totale e Parziale su tutto il territorio nazionale, e nell’attività libero professionale. Libero professionista in propri studi privati siti in Roma e Civita Castellana (VT). Autore di pubblicazioni scientifiche di Chirurgia Orale.

 

dr. Fabio SMORTO
Laureato con lode presso l’Università la Sapienza di Roma. Professore a contratto presso l’Università degli Studi de L’Aquila cattedra di Protesi. Docente presso i corsi di perfezionamento in Implantologia delle Università di Chieti, Napoli, Milano, Verona, Firenze, Pavia, Chieti. Docente presso il master di Estetica in implantoprotesi presso l’Università La Sapienza di Roma. Post-Graduate alla New York University School Of Dentistry in Implantology. È socio Attivo dell’American Academy of Osseointegration, della Società Italiana di Chirurgia Orale ed Implantologia e dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Microscopica. È autore di oltre 30 pubblicazioni.

 

odt. Stefano PROIETTI
Dal 1989 è titolare del laboratorio odontotecnico Dental Gaia, sito in Roma. Da sempre la sua attenzione professionale si è rivolta verso la protesi mobile e scheletrica frequentando corsi e stage dei maggiori autori nel campo. Nel 1992 inizia la sua collaborazione con il Prof. Glauco Marino, con il quale ancora oggi collabora e svolge corsi e conferenze come relatore in tutta Italia. Autore di pubblicazioni su riviste del settore. Ha tenuto stage sulla protesi mobile presso “L’istituto statale di istruzione superiore” di Roma.

Presentazione

Presentare un’opera è sempre di grande responsabilità, quando poi la fatica è frutto del lavoro di un amico oltre che di uno stimato collega il compito diventa sicuramente più gravoso e preoccupante. Motivo oltremodo di preoccupazione è essere la protesi mobile completa branca della medicina odontoiatrica tra quelle che il sottoscritto esercita meno frequentemente, pur riconoscendone l’importanza e conoscendone i principi fondamentali.

Soprattutto in questo momento storico la protesi mobile ha ricevuto un forte impulso sia per la tendenza moderna a essere meno invasivi che per necessità economiche in un periodo di crisi globale. Anche dal punto di vista sociale questa tipologia protesica ha vista riconosciuta la sua importanza e ha acquisito forte rilevanza in campagne politiche ministeriali indirizzate al miglioramento della qualità di vita del cittadino.

I miei timori sono però sfumati sfogliando le pagine del volume, redatto con grande competenza e completezza. Si parte da indispensabili aspetti anatomici a tutte le fasi operative del protocollo realizzativo di una protesi totale seguendo la filosofia di Earl Pound. Particolare risalto viene dato al ristabilimento delle determinanti anatomiche del viso rispettando la natura e questo è il massimo goal che si può e deve ottenere in protesi e in quella totale rimovibile in particolare.

Questa fatica editoriale non sarà solo utile ai giovani laureandi e laureati ma anche e soprattutto come aggiornamento a tutti. Ed è per questi motivi che il lavoro prodotto, sono sicuro, avrà tutte le fortune che auguro e merita.

Enrico Gherlone
Professore Ordinario di Malattie Odontostomatologiche
Primario Servizio di Odontoiatria Istituto Scientifico
Universitario San Raffaele (Mi)
Presidente Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi
Dentaria Ateneo Vita Salute San Raffaele (Mi)
Presidente Corso di Laurea in I.D. Ateneo
Vita Salute San Raffaele (Mi)
Membro del Consiglio Superiore di Sanità
Presidente eletto Collegio dei Docenti di Odontoiatria

Introduzione

Questo Moderno Trattato di Protesi Mobile presenta un protocollo clinico in cui sono illustrati precisi parametri, estrapolati dal pensiero di Earl Pound, e da una attenta analisi della recente letteratura internazionale.

A fronte delle nuove tecnologie presenta la sua Moderna Metodica che risolve ogni caso particolare, imitando la Natura, nel rispetto dei suoi tempi e dei suoi modi.

Solamente così le protesi restano fedeli al modello unico e irripetibile del soggetto in cura. Se si vuole ricomporre armoniosamente la faccia, dove la mimica esprime mirabilmente le emozioni, ogni elemento è importante.

Allo scopo di evitare che la fisionomia cambi e, nel migliore dei casi, la faccia assuma un aspetto statico, senza anima.

La fisionomia si ricompone se l’Operatore semplicemente rispetta l’ordine della Natura; il successo della protesi è il risultato dell’attenzione ad ogni particolare.

Per capire non solo il divenire delle strutture ossee, muscolari e mucose, ma anche l’utilità del controllo della pressione masticatoria è indispensabile conoscere gli emergenti concetti della Anatomia Clinica che nel primo Capitolo illustrano come si modificano nell’edentulia la mucosa e l’osso del mascellare e della mandibola.

Questo Moderno Trattato insegna come ottenere (senza scorciatoie) un manufatto protesico ad imitazione del vero.

Earl Pound

«Dal momento che non si possono mettere in una mente le conoscenze, come le monete in un salvadanaio, insegnare diventa un’arte misteriosa (J.W. Goethe - 1832) - Infatti, insegnare è: dare la competenza che non è solamente sapere, ma sapere fare.

Earl Pound fu Maestro ed Educatore.

Sono trascorsi più di vent’anni da quando, il 25 marzo 1986, ci ha lasciati ma il suo esempio è ancora vivo in quanti lo conobbero.

Maestro di Protesi Mobile Completa, diede una geniale interpretazione delle più importanti versioni sull’argomento che, arricchite di contributi originali, introdusse nel suo Metodo, secondo la triade:

“Estetica, Fonetica, Funzione”.

I meriti scientifici, la genialità, le intuizioni, di Earl Pound sono riconosciute da tutti i Protesisti, infatti molti Docenti nel mondo applicano le sue metodiche e le insegnano nei corsi di Laurea e nei Master. Ancora oggi far parte del Gruppo di Studio della sua Fondazione per la Ricerca in Protesi Mobile Completa, di Los Angeles (California), vuol dire appartenere all’élite dei Protesisti.

Durante la progettazione di un caso complesso, ci confidò che:
• ogni situazione protesica va vissuta empaticamente, perché
• centro dell’attenzione è la persona che stiamo curando, pertanto
• per adeguarsi al caso in esame, ogni schematismo deve essere bandito».

Earl Pound fu esemplare sul piano etico.

“Agisci in modo da trattare il prossimo, sempre e ad un tempo come un fine, mai come un mezzo”.

Gli domandammo: quale fosse il segreto del suo successo.

“SERVIRE, SERVIRE: Essere disponibile con tutti coloro che chiedono aiuto”.

Diceva: “Capirete di avere successo, quando avrete raggiunto l’equilibrio interiore, quando cioè l’idea che avete di voi stessi, combacerà con le vostre azioni”.

Earl Pound fu un Uomo geniale e rappresentò con la sua personalità così ricca, il meglio del nostro modo di essere Odontoiatri.

A distanza di anni, possiamo considerare che le parole non dette, ma evidenziate dal suo comportamento furono:

• mettersi in discussione, senza pregiudizi;
• ammettere i propri limiti;
• aprirsi al dubbio, per abbandonarsi ad
• operare con amore.

“La vita è breve, ma il ricordo di una vita ben spesa, dura nel tempo”. M.T. Cicerone

Indice

1 ANATOMIA E FISIOLOGIA DELLA BOCCA EDENTULA
Tessuti ossei interessati dalla protesi mobile completa superiore
Tessuti ossei interessati dalla protesi mobile completa inferiore
Tessuti molli interessati dalla protesi mobile completa superiore
Tessuti molli interessati dalla protesi mobile completa inferiore
Anatomia clinica delle strutture ossee
Cresta alveolare residua del mascellare superiore
Volta palatina o palato duro
Cresta alveolare residua della mandibola
Anatomia clinica delle strutture muscolari
Conclusione
mucosa orale
Stomatite da protesi
Leucoplachia della mucosa orale
Conclusione
La lingua
Ghiandole salivari
Saliva
Conclusione

2 CONTROLLO DELLA PRESSIONE MASTICATORIA
Conclusione

3 IMPRONTA PRELIMINARE DELLE ARCATE EDENTULE (PRIMO APPUNTAMENTO OPERATIVO)
Impronta preliminare

Obiettivi dell’impronta preliminare
Impronta preliminare del mascellare
Posizione del paziente per l’impronta mascellare

Il portaimpronta

Controllo del portaimpronta mascellare

Materiale per l’impronta preliminare
Impronta preliminare del mascellare - fasi cliniche
Sovraimpronta in alginato
Interpretazione dei punti di riferimento anatomici del mascellare
Impronta preliminare della mandibola

Posizione del paziente per l’impronta mandibolare

Il portaimpronta

Controllo del portaimpronta mandibolare

Impronta preliminare della mandibola - fasi cliniche
Sovraimpronta in alginato
Interpretazione dei punti di riferimento anatomici della mandibola
Esempi di impronte preliminari mandibolari

4 IMPRONTA PRELIMINARE (FASI DI LABORATORIO)
Inscatolamento (boxing) dell’impronta preliminare
Sviluppo del modello preliminare
Squadratura del modello
Costruzione del portaimpronta individuale

5 IMPRONTA FUNZIONALE DELLE ARCATE EDENTULE (SECONDO APPUNTAMENTO OPERATIVO)
Impronta funzionale del mascellare

Fasi cliniche - controllo del portaimpronta individuale mascellare
Bordaggio con pasta grigia e rossa
Registrazione del vestibolo labiale superiore
Registrazione del frenulo labiale superiore
Registrazione del frenulo laterale superiore
Registrazione del vestibolo buccale superiore
Registrazione del recesso vestibolare
Registrazione dell’incisura pterigo-mascellare (incavo amulare)
Registrazione del palato molle
Impronta finale del mascellare

Impronta funzionale della mandibola

Fasi cliniche - controllo del portaimpronta individuale mandibolare
Bordaggio con pasta grigia e rossa
Registrazione del vestibolo labiale inferiore
Registrazione del frenulo labiale inferiore
Registrazione del frenulo laterale inferiore
Registrazione del vestibolo buccale inferiore
Registrazione dell’incisura masseterina
Registrazione del trigono retromolare
Registrazione della regione sublinguale
Lo spazio sublinguale
Registrazione del solco alveolo linguale
Registrazione della fo ssa retro miloioidea
Impronta finale della mandibola

Conclusione

6 IMPRONTA FUNZIONALE (FASI DI LABORATORIO)
Sviluppo del modello finale (master)
Tracciato del portaimpronta individuale mascellare
Costruzione del portaimpronta individuale mascellare
Tracciato del portaimpronta individuale mandibolare
Costruzione del portaimpronta individuale mandibolare

Requisiti del portaimpronta individuale

Costruzione della placca base di registrazione e dei valli di occlusione

Placca base mascellare
Requisiti della placca base di registrazione
Requisiti inderogabili del vallo di occlusione in cera
Come usare il RIM
Placca base mandibolare

7 REGISTRAZIONE DELLA VERTICENTRICA (TERZO APPUNTAMENTO OPERATIVO)
Piano occlusale
Casi clinici
Conclusione
Posizione estetica e funzionale dei denti anteriori

Estetica
Fonetica

Funzione masticatoria
Le tre incognite

1. Scoprimento dei denti
2. Sostegno del labbro superiore
3. Sigillo dento-labiale “F” e “V”
4. Il fo nema “S” negli inferiori

Conclusione
Discussione sul montaggio in cresta
Analisi del riassorbimento della cresta alveolare
Caso clinico
Conclusione
Dimensione verticale del viso
Registrazione della dimensione verticale di occlusione del viso (d.v.o.)
Effetti della dimensione verticale del viso bassa (sottocclusione)
Effetti della dimensione verticale del viso alta (sovra-occlusione)
Casi clinici
Conclusione
Apparato stomatognatico
Articolazione temporo mandibolare
Posizione funzionale ottimale del condilo mandibolare nella fossa glenoide (fossa mandibolare)
Relazione centrica
Occlusione di convenienza (o di compenso)
Occlusione patologica
Conclusione
Registrazione della verticentrica
Conclusione

8 TRASFERIMENTO DEI MODELLI SULL’ARTICOLATORE (FASI DI LABORATORIO)
Trasferimento del modello mascellare

Splint cast del modello

Trasferimento del modello mandibolare
Posizione dei singoli denti frontali dell’arcata superiore

Distanza dal piano occlusale
Direzione dell’asse maggiore sul piano frontale (asse labiale)
Direzione dell’asse maggiore in senso vestibolo-linguale, cioè rispetto alla superficie labiale (asse approssimale)
Direzione dell’asse maggiore in senso mesiodistale (asse incisale)

Arcata superiore maschile con andamento piuttosto rettilineo
Arcata superiore femminile con andamento curvilineo

Posizione dei singoli denti frontali dell’arcata mandibolare

Distanza dal piano occlusale
Direzione dell’asse maggiore sul piano frontale (asse labiale)
Direzione dell’asse maggiore in senso vestibolo-linguale (asse approssimale)
Direzione in senso mesiodistale (asse incisale)

Montaggio dei denti posteriori
Errori frequenti nel montaggio dei denti

9 PROVA ESTETICA E CONSENSO DEL PAZIENTE (QUARTO APPUNTAMENTO OPERATIVO)
Tecnica lineare convenzionale

Errori di bordi
Errori di registrazione della verticentrica
Errori di estetica

Tecnica lineare secondo Earl Pound
Tecnica dinamica
Conclusione

10 PROTESI DIAGNOSTICHE (FASI DI LABORATORIO)
Le protesi diagnostiche
Immufolamento delle protesi diagnostiche

11 PLACCHE DIAGNOSTICHE (QUINTO APPUNTAMENTO OPERATIVO)
FASI CLINICHE
Protesi diagnostiche (o transitorie)
Uso dell’Hydrocast

Prima fase
Seconda fase
Terza fase
Quarta fase
Quinta fase

Conclusione

12 CONDIZIONAMENTO E RIABILITAZIONE DEI TESSUTI ORALI (SESTO APPUNTAMENTO OPERATIVO)
Obiettivi di questa sesta fase
Fasi cliniche

Bordi della protesi
L’occlusione
L’estetica

Caso clinico 1

Linea mediana spostata

Caso clinico 2
Conclusione

13 FINALIZZAZIONE DELLA PROTESI DIAGNOSTICA (SETTIMO APPUNTAMENTO OPERATIVO)
FASI CLINICHE
Arco facciale

Fasi cliniche

Registrazione della verticentrica

Importante
Regola

Conclusione

14 FINALIZZAZIONE DELLE PROTESI DIAGNOSTICHE (FASI DI LABORATORIO)
Inscatolamento delle impronte in resina resiliente
Trasferimento dei modelli sull’articolatore
Mascherina per l’esatta riproduzione della posizione dei denti
Trasferimento della guida incisiva sull’articolatore
Montaggio dei denti posteriori inferiori
Vantaggi dell’occlusione lingualizzata
Modellazione in cera delle placche protesiche

Funzione meccanica
Funzione fonetica
Funzione estetica

Riproduzione della volta palatina

Errori frequenti di modellazione

Immuffolamento
Zeppamento della resina
Cottura della resina
Smuffolamento
Rimontaggio delle protesi
Rifinitura e lucidatura delle protesi finite

15 ATTO FINALE INSERIMENTO DELLE PROTESI FINITE (OTTAVO APPUNTAMENTO OPERATIVO)
Fasi cliniche
Conclusione

16 PROTOCOLLI OPERATIVI
Prima fase operativa

Impronta preliminare

Seconda fase operativa

Impronta funzionale e finale

Terza fase operativa

Montaggio dei denti frontali e registrazione della verticentrica

Quarta fase operativa

Prova estetica e consenso del paziente

Quinta fase operativa

Protesi diagnostiche

Sesta fase operativa

Condizionamento dei tessuti orali e riabilitazione del paziente

Settima fase operativa

Finalizzazione delle protesi diagnostiche

Ottava fase operativa

Inserimento in bocca delle protesi finite

appendice uno

ESTETICA IN PROTESI MOBILE COMPLETA

Valutazione psico-estetica
Censore mascherato
Particolari esigenze estetiche
Orientamento generale

L’estetica è
Estetica dell’anatomia
Estetica della proporzione

Procedimenti operativi alla poltrona

Estetica del colore
Estetica dei tessuti di sostegno
Estetica dell’allineamento
Estetica dell’occlusione
Estetica della funzionalità
Personalizzazione delle protesi
Caratterizzare il montaggio
Situazioni anatomiche particolari
Estetica della gengiva artificiale
Conclusione

appendice due

MOVIMENTI MANDIBOLARI IN FONETICA
Interpretazione dei sette valori

1. La sovraocclusione verticale (overbite)
2. La sovraocclusione orizzontale (overjet)
3. Lo scoprimento dei denti frontali inferiori
4. La classe occlusale
5. Dimensione verticale
6. Guida incisiva
7. Occlusione
Conclusione

“S” atipica
Procedimenti operativi alla poltrona
Alcuni casi
Cera insufficiente
Cera orizzontale
Interposizioni linguali
Pronuncia blesa
Conclusione

appendice tre

ERRORI COMUNEMENTE RISCONTRATI NELLA PRATICA (CONSIGLI PER EVITARLI)

Errori estetici
Errori fonetici
Errori funzionali

appendice quattro

CARTELLA CLINICA

Esame obiettivo generale
Esame obiettivo della faccia
Esame obiettivo del cavo orale (mascellare superiore)
Esame obiettivo del cavo orale (mascellare inferiore)
Conclusione

17 RIBASATURA DELLA PROTESI MOBILE COMPLETA
Tecniche di riadattamento delle basi protesiche
Rivestimento (relining) con tecnica diretta
Rivestimento (relining) con tecnica indiretta
Ribasatura o ribasamento

Caso clinico 1
Caso clinico 2

Rifacimento di precedenti protesi mobili complete

Esame del viso del paziente
Valutazione extra orale della protesi
Valutazione intraorale della protesi
Esame obbiettivo dei tessuti intraorali
Mala odontoiatria

Casi clinici
Conclusione

18 PROTESI MOBILE COMPLETA “IMMEDIATA”
Protesi mobile completa convenzionale “immediata”
Casi clinici
Trasformazione di una protesi parziale combinata in una protesi immediata
Conclusione

19 PROTESI MOBILE CON APPOGGIO DENTALE (overdenture)
Riduzione del riassorbimento osseo
Conservazione della sensibilità propriocettiva del parodonto
Miglioramento della soglia minima di carico
Aumento del sostegno e della stabilità
Aumento della ritenzione
Funzionalità masticatoria
Problemi estetici particolari
Riduzione del rapporto corona radice
Favorevole impatto con il paziente
Convertibilità
Conclusione
Fasi cliniche
Attacco radicolare a scalino eccentrico 31,07 FAH

Caso clinico 1

Attacco radicolare Dental D

Caso clinico 2

Attacco radicolare per cappe radicolari Bredent Vario-Kugel-Snap

Caso clinico 3

Attacco radicolare eccentrico 32,01 Rotermann

Caso clinico 4

Attacchi radicolari con ritenzione magnetica

Caso clinico 5
Caso clinico 6

20 OVERDENTURE SU IMPIANTI
Cenni storici
Considerazioni generali
Analisi prechirurgica

Analisi anatomica
Analisi estetica
Esami preliminari e di laboratorio
Ceratura diagnostica
Dima radiologica
Dima chirurgica

Overdenture

Criteri di scelta
Principi di ancoraggio
Quanti impianti inserire?
Sistemi di ritenzione
Caso clinico 1

Connessione con attacchi sferici (ball-attachment)

Caso clinico 2

Connessione con locator®

Caso clinico 3

Connessione con barra fresata

Caso clinico 4

Dalla protesi mobile completa alla protesi fissa su impianti

Caso clinico 5
Caso clinico 6

21 RIPARARE UNA PROTESI MOBILE COMPLETA
Frattura incompleta della protesi (senza separazione delle parti)
Frattura completa della protesi (con frattura completa delle parti)

22 RECENTI PROGRESSI IN MEDICINA
Conflitto di interessi
Rapporto fra riviste e comitato di lettura
Circuito degli oratori

BIBLIOGRAFIA