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  • PRESENTI COME ESPOSITORI
    12-14 Aprile 2018

    25° CONGRESSO NAZIONALE
    ROMA


Autori
Presentazioni
Indice
La prima pagina
 

ORTOGNATODONZIA - terapia

SFONDRINI G. - GANDINI P. - SFONDRINI M.F. - CACCIAFESTA V. - FRATICELLI D.

Pag. 480 - illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-060-5

PROMOZIONALE

Prezzo di copertina 180,00 €

Prezzo scontato

90,00 €

Quantità


Autori

Prof. Giuseppe SFONDRINI
Laurea in Medicina e Chirurgia
Specializzazione in Odontoiatria e Protesi Dentale
Specializzazione in Ortognatodonzia
Professore Ordinario di Ortognatodonzia (funzione masticatoria) per il CLSOPD e Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia dell'Università di Pavia
Past-President S.I.D.O.


Prof. Paola GANDINI
Laurea in Medicina e Chirurgia
Specializzazione in Odontostomatologia
Specializzazione in Ortognatodonzia
Professore Ordinario di Ortognatodonzia per il CLSOPD e per il CLID dal 1997 al 2007 presso l'Università di Pisa
Professore Ordinario di Ortognatodonzia per il CLSOPD e per la Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia dell'Università di Pavia


Dr. Maria Francesca SFONDRINI
Laurea in Medicina e Chirurgia
Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria
Specializzazione in Ortognatodonzia
Dottorato di Ricerca in Ortognatodonzia Intercettiva
Ricercatore presso l'Università di Pavia


Dr. Vittorio CACCIAFESTA
Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria Specializzazione in Ortognatodonzia Dottorato di Ricerca in Biotecnologie dei Materiali Dentari Professore a Contratto presso l'Università di Pavia


Dr. Danilo FRATICELLI
Laurea in Medicina e Chirurgia
Specializzazione in Odontoiatria e Protesi Dentale
Specializzazione in Ortognatodonzia Ricercatore Confermato presso l'Università di Pavia

Presentazioni

L'ortognatodonzia riveste oggigiorno piena dignità scientifica nell'ambito delle discipline mediche.
Il concetto romantico dell'elemento dentario, quale punto di partenza e di arrivo, di ogni problematica diagnostica, prognostica, terapeutica è oggi largamente superato dal concetto moderno dell'apparato stomatognatico, a sua volta in stretta correlazione funzionale e metabolica con l'organismo intero.

Diagnosi e modalità operative rappresentano le pietre miliari che assicurano il successo nell'"immediato" e "a distanza di tempo".

Non è possibile, infatti, diagnosticare quello che non si conosce né modulare, solamente con le mani, quello che non è stato programmato a livello neuronico.

Ed è proprio questo l'aspetto che gli Autori, con l'autorevolezza del maestro e con la profonda conoscenza delle problematiche operative, hanno saputo magistralmente cogliere. Infatti il progresso tecnologico, a sé stante, è sterile se non correlato con le leggi della fisiologia e della biologia neuro-muscolare.

I casi clinici, illustrati con dovizia di particolari, non solo evidenziano il travaglio degli Autori alla risoluzione del caso ma, anche, oggettivamente le varie fasi operative di conduzione del caso clinico stesso.
Le applicazioni operative, frutto della profonda esperienza, sono descritte ed illustrate con rigore logico e consequenziale, sempre alla luce delle ultime conquiste della scienza.

La biografia è ricca e completa: riporta infatti, oltre ai contributi degli Autori stranieri, anche i contributi della scuola italiana.

Il trattato, pertanto, è da considerare un valido ausilio didattico, scientifico, clinico ai fini di una migliore conoscenza della ortognatodonzia.

L'opera rappresenta una guida preziosa per lo specialista, lo stomatologo, il chirurgo maxillo-facciale, lo studente, il cultore della disciplina.

Mi complimento con gli Autori, esprimendo loro il mio apprezzamento e la mia ammirazione.

Sono sicuro che il trattato avrà pieno successo, quale prezioso contributo alle migliori acquisizioni delle problematiche ortognatodontiche.

Prof. Ennio Giannì

Professore Emerito
Facoltà Medicina e Chirurgia
Università degli Studi - Milano

È con particolare entusiasmo che presento questo volume in quanto valuta in modo sistematico e analitico gli aspetti terapeutici di una complessa branca dell'Odontoiatria quale l'Ortognatodonzia.

Dalla disamina del testo emerge chiaramente come questo possa essere considerato un valido strumento non solo per il professionista ma anche per lo studente in Odontoiatria al fine di poter disporre di nozioni clinico-operative e procedure inerenti l'Ortognatodonzia.

Lodevoli risultano i collegamenti fra l'Ortognatodonzia e le altre branche odontoiatriche quali la Chirurgia orale e maxillo-facciale, la parodontologia e la protesi.

Da ultimo, ma non per questo meno importante, è il capitolo dedicato all'approccio psicologico al paziente ortodontico che valuta attentamente non solo la motivazione e la collaborazione del paziente alla terapia ma anche un aspetto non sempre adeguatamente considerato: i fattori che conducono al trattamento ortodontico e l'autostima.

In relazione a quanto sopra non posso che augurare a questo manuale la maggiore diffusione possibile, obiettivo certamente agevolato dalla chiarezza espositiva e dalla competenza con cui gli argomenti vengono trattati, particolari questi che testimoniano la profonda dedizione alla disciplina da parte degli Autori.

Prof. Giovanni Dolci

Indice

PRESENTAZIONE (Prof. Ennio Giannì - Prof. Giovanni Dolci)

1. - I MOVIMENTI DENTALI

1.1 Introduzione
1.2 Richiami di anatomia
1.3 Risposta biologica del legamento parodontale
1.4 Movimento dentale fisiologico
1.5 Movimento ortodontico
1.6 Ruolo cellulare nel movimento dentale
1.7 Tipi di movimento ortodontico
1.8 Fattori che influenzano le reazioni istologiche
1.9 Modellamento del complesso dento-parodontale


2. - BIOMECCANICA DEI MOVIMENTI DENTARI

2.1 Principi fondamentali di biomeccanica
2.2 Le sei geometrie di Burstone


3. - LE APPARECCHIATURE ORTODONTICHE

3.1 Classificazione delle apparecchiature
3.2 Placche
3.3 Le trazioni extraorali
3.4 Apparecchiature ortopediche-funzionali per il trattamento delle II classi
3.5 Apparecchiature ortopediche-funzionali per il trattamento delle III classi
3.6 Apparecchiature per il trattamento dei difetti verticali
3.7 Disgiuntore palatale
3.8 Ausiliari


4. - TERAPIA INTERCETTIVA

4.1 Le estrazioni seriali
4.2 Terapia intercettiva delle II Classi
4.3 Terapia intercettiva delle III Classi
4.4 Terapia intercettiva del Deep bite
4.5 Terapia intercettiva dell'Open bite
4.6 Principi di mioterapia
4.7 Terapia delle asimmetrie dento-facciali
4.8 Labiopalatoschisi


5. - TERAPIA ORTODONTICA FISSA

5.1 Introduzione
5.2 Forma d'arcata
5.3 Componenti e strumentario dell'apparecchiatura ortodontica fissa
5.4 La tecnica Edgewise standard
5.5 La tecnica Edgewise secondo Tweed-Merrifield
5.6 La tecnica di Begg
5.7 La tecnica dell'arco dritto (Straight wire)
5.8 La tecnica Differential Straight arch (Tip-edge)
5.9 La tecnica dell'arco segmentato
5.10 Attacchi self-ligating
5.11 Stripping
5.12 La distalizzazione dei molari superiori
5.13 La chiusura degli spazi post-estrattivi
5.14 Terapia fissa delle malocclusioni di II classe
5.15 Terapia fissa delle malocclusioni di III classe
5.16 Terapia fissa linguale
5.17 Trattamento ortodontico dei pazienti borderline
5.18 Trattamento ortodontico-chirurgico
5.19 L'igiene orale in Ortognatodonzia


6. - TRATTAMENTO CHIRURGICO ORTODONTICO DEI DENTI INCLUSI E TRASPOSTI

6.1 Introduzione
6.2 Eziologia dell'inclusione
6.3 Diagnosi e localizzazione
6.4 Prognosi
6.5 Obiettivi del trattamento
6.6 Trattamento precoce
6.7 Trattamento ortodontico-chirurgico
6.8 Trasmigrazione del canino inferiore permanente
6.9 Inclusione di altri elementi dentari
6.10 Trasposizioni


7. - ORTODONZIA E PARODONTO

7.1 Introduzione
7.2 Risposta del parodonto ai movimenti ortodontici
7.3 Ortodonzia e salute parodontale
7.4 Ortodonzia e rischio parodontale
7.5 Controindicazioni al trattamento ortodontico
7.6 Anchilosi


8. - ORTODONZIA DELL'ADULTO E PREPROTESICA

8.1 Uprighting molare
8.2 Correzioni di cross-bite
8.3 Derotazione
8.4 Gestione e ridistribuzione degli spazi
8.5 Risoluzione di affollamento e riallineamento
8.6 Estrusione
8.7 Intrusione
8.8 Recupero di denti inclusi
8.9 Trattamenti complessi
8.10 La contenzione


9. - RUOLO DEGLI IMPIANTI IN ORTODONZIA

9.1 Impianti per riabilitazione protesica e osteointegrazione
9.2 Protocollo chirurgico di inserimento
9.3 Impianti e ortodonzia
9.4 Impianti osteointegrati e ortodonzia
9.5 Connessione ortodontica agli impianti osteointegrati
9.6 Stabilità degli impiantì osteointegrati
9.7 Preparazione del sito implantare mediante terapia ortodontica
9.8 Impianti ortodontici
9.9 Impianti e distrazione osteogenetica
9.10 Utilizzo di legature ossee zigomatiche e mandibolari in ortodonzia


10. - TRATTAMENTO DEI PAZIENTI DISFUNZIONALI

10.1 Approccio diagnostico dei disordini cranio-cervico-mandibolari
10.2 Esame clinico
10.3 Rapporti tra ortodonzia e DTM
10.4 Classificazione dei DTM e loro terapia


11. - CONTENZIONE

11.1 Introduzione
11.2 Dispositivi meccanici
11.3 Apparecchi di contenzione fissi
11.4 Apparecchi di contenzione mobili
11.5 Apparecchi di contenzione parzialmente rimovibili


12. - APPROCCIO PSICOLOGICO AL PAZIENTE ORTODONTICO

12.1 Fattori che conducono al trattamento e autostima
12.2 Motivazione del paziente
12.3 Collaborazione
12.4 Comunicazione e gestione dei rapporti col paziente


13. - DANNI IATROGENI IN ORTOGNATODONZIA E IMPLICAZIONI MEDICO-LEGALI

13.1 Introduzione
13.2 Consenso informato
13.3 Danni iatrogeni
13.4 Danni iatrogeni intraorali
13.5 Danni iatrogeni extraorali

La prima pagina

Capitolo 1.

I MOVIMENTI DENTALI

1.1 INTRODUZIONE

Occorre premettere che, a partire dalle intuizioni di Gelso fino ad arrivare ai giorni nostri, sono stati compiuti molti progressi nella comprensione dei fenomeni legati ai movimenti dentali (vedi Tab. 1.1). Restano tuttavia da chiarire ancora molti punti fondamentali ed è auspicabile che, in futuro, il continuo miglioramento delle conoscenze renda possibile effettuare movimenti dentali più semplici, più rapidi, con il minor numero di danni iatrogeni possibili (danni parodontali, radicolari, pulpari, ecc.).

Semplificando possiamo affermare che, applicando una forza ad un elemento dentale, nella parte verso cui il dente tende a spostarsi, e verso cui esercita pressione, si verifica riassorbimento osseo. Viceversa nella parte da cui il dente tende ad allontanarsi, e in cui esso esercita trazione delle fibre del legamento alveolo-dentale, si verifica neoapposizione ossea.

Questo in realtà è ciò che succede a livello della superficie desmodontale dell'osso alveolare. In seguito esamineremo meglio il fenomeno, considerando anche ciò che succede a livello della superficie endostale.
Prima di addentrarci nella comprensione dei complessi fenomeni di risposta biologica tissutale alle forze ortodontiche, si parlerà brevemente di quelle strutture anatomiche che ne risultano coinvolte.

1.2 RICHIAMI DI ANATOMIA

Osso alveolare

L'osso compatto che delimita gli alveoli è chiamato lamina dura o compatta alveolare ed è costituito più internamente da osso fascicolato e più esternamente da osso lamellare. L'osso che delimita la superficie esterna del processo alveolare è la lamina corticale (costituita da osso compatto di tipo lamellare) e può essere esterna (o vestibolare) o interna (o linguale/palatale). Tra la lamina corticale e la lamina dura è interposto osso spugnoso. Lo spessore delle…