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EDIZIONI MARTINA S.R.L.
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Note degli Autori Volume 1
Presentazione - Volume 1
Indice Volume 1
Presentazione - Volume 2
Note degli Autori - Volume 2
Indice - Volume 2
Prologo Integrativo al I Volume
 

Odontoiatria conservatrice Volume 1░ + Volume 2░

ROVATTI L. - DALLARI A.

2 tomi - 740 pagine - 1645 illustrazioni a colori

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Prezzo scontato

80,00 €

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Note degli Autori Volume 1

Quando l’Editore ci ha proposto di porre mano ad un testo di Odontoiatria Conservatrice di ampio respiro, esteso ed il più possibile completo, siamo rimasti al tempo stesso affascinati e preoccupati dall’idea.

Un conto è, infatti, produrre una monografia, anche corposa ma per sua natura monotematica, sviscerando completamente un argomento ma restandovi in ogni caso saldamente ancorato, un conto è affrontare in modo sistematico l’intero campo della Conservativa. Questo secondo impegno, infatti, porta sempre con sé il rischio dell’incompletezza, del veder privilegiato un argomento e sottostimato un altro, dell’essere più collage che trattato. D’altra parte, la tentazione di festeggiare i nostri 25 anni di lavoro, clinico e di ricerca, era troppo forte. E quale miglior regalo per le nostre nozze d’argento odontoiatriche del raccogliere gioie e dolori, successi ed insuccessi di una ahimé annosa esperienza, e di produrre un libro che possa in qualche modo riassumere la nostra filosofia di Dentisti e di cultori della materia? Proprio con questo spirito abbiamo iniziato a lavorare, concedendoci un po’ di affettuosa nostalgia rivedendo le cose che abbiamo saputo fare bene, un po’ di rimpianto per quel che avremmo potuto fare meglio, tanto entusiasmo per tutto quello che ancora vogliamo fare. Un libro come questo si comincia obbligatoriamente dall’inizio, dall’isolamento del campo operatorio e da quel materiale a torto messo oggi sotto accusa che è l’amalgama. Lungi dall’essere obsoleto, l’amalgama dentale ha secondo noi ancora precise indicazioni, per la sua affidabilità e per i risultati a distanza.

Prova ne sono i restauri in amalgama in dentizione mista (Cap. 9), moltissimi dei quali sono giunti nella nostra casistica ad anzianità superiori a 15 anni, e in perfetta efficienza. L’amalgama è un materiale facile da manipolare e può essere "riparato" con un intervento patchwork (Cap. 10) che consente recuperi e può prolungare anche di molto la sopravvivenza di un restauro. Con un’analisi serena della Letteratura più recente, inoltre, abbiamo rilevato l’infondatezza delle tante ipotesi formulate anche in questi ultimi anni sulla sua tossicità. Consapevoli di tutto questo abbiamo inteso curare in modo congruo la descrizione di quanto serve al Clinico per la corretta esecuzione di un’otturazione in amalgama, cioè lo strumentario e in particolare le matrici. A questo semplice ma indispensabile dispositivo abbiamo molto spesso in passato dedicato la nostra attenzione, e l’esperienza non ha fatto altro che confermare la sua importanza e la necessità di trattare l’argomento in modo sempre approfondito.

Ci rendiamo perfettamente conto, però, anche del fatto che "panta rei", e che le esigenze dei Pazienti sono mutate, evolvendosi verso una richiesta di estetica che non è più possibile ignorare. Abbiamo quindi scelto di dedicare un ampio spazio ai restauri in composito e con i materiali estetici, impiegati sia con tecnica diretta (in questo volume) sia con tecnica indiretta. Seguendo una sistematica il più possibile rigorosa e didattica, supportata con gli opportuni elementi di ricerca e con una ricca iconografia clinica, abbiamo descritto le tecniche ed i concetti innovativi che i moderni orientamenti stanno attualizzando, ben attenti ad essere obbiettivi e a non suscitare nè inutili fobie né facili entusiasmi. Soprattutto per quanto concerne materiali ancora discussi, come i Compomeri, o troppo recentemente comparsi sul mercato, come i Compositi cosiddetti intelligenti, che pure usiamo clinicamente e studiamo in vitro.

In corso d’opera ci siamo resi conto che per fare tutto quanto previsto e programmato due menti e quattro mani possono non bastare. Logico e facile, in uno spirito di collaborazione che è innanzitutto grande amicizia, il ricorrere da parte nostra a Colleghi tanto prestigiosi quanto disponibili, ed affidare loro un capitolo nel campo dove sono giustamente ritenuti Maestri. Ecco quindi, in questo primo volume, il prezioso contributo di Guido Goracci, tra i massimi esperti mondiali in tema di adesione, degnamente coadiuvato dal Suo allievo Giovanni Mori. A loro va la nostra gratitudine.

Presentazione - Volume 1

È con grande piacere che presento l’ultima opera di Laura Rovatti e Adriano Dallari dal titolo semplice e impegnativo al tempo stesso: "Odontoiatria Conservatrice".

Gli Autori, che si sono fatti apprezzare per le numerose monografie pubblicate, accolte sempre con grande favore dal vasto pubblico di odontoiatri e studenti, hanno questa volta posto mano ad un’opera di più ampio respiro che, ben articolata in due volumi, costituisce un vero trattato sulla materia. Questo primo volume, riccamente illustrato da oltre 750 fotografie a colori, tratta i restauri conservativi eseguiti con tecnica diretta nei quadranti posteriori. Nella prima parte vengono descritti i restauri in amalgama articolati in 10 capitoli. Il volume inizia con la merceologia e la tecnica, descritte in modo chiaro ed esauriente; segue la descrizione delle diverse matrici e dei restauri complessi nel dente vitale e devitalizzato, soprattutto in pazienti in età pediatrica. La seconda parte consta di 8 capitoli ed è dedicata ai restauri diretti in resina composita. Il capitolo dedicato all’adesione è stato affidato a due esperti della materia il Prof.. Guido Goracci ed il Dott. Giovanni Mori. In questa seconda parte si passa dal restauro di cavità di I e II classe alle ricostruzioni preprotesiche in composito, realizzate con l’impiego dei moderni perni endocanalari in fibra di carbonio; il tutto è corredato da una chiara e didattica iconografia.

La bibliografia, che consta di oltre 350 voci, 100 delle quali riguardanti lavori di recentissima pubblicazione (a. 1998/99), rende l’opera particolarmente attuale.

Gli argomenti appaiono trattati con stile chiaro e comprensibile, corredati da una iconografia ricca ed estremamente didattica e da una scrupolosa ricerca.

Ritengo che quest’opera incontrerà il successo che merita presso Odontoiatri e studenti che potranno trovare in essa un valido ausilio nell’importante e delicato settore dell’Odontoiatria Conservatrice.

Prof. Giovanni Dolci

Indice Volume 1

Prima parte - Volume 1

Le ricostruzioni in amalgama

1 MERCEOLOGIA. CARATTERISTICHE GENERALI DELLE AMALGAME DENTALI


2 PROTOCOLLO OPERATIVO

2ª ISOLAMENTO DEL CAMPO OPERATORIO

MATERIALI E STRUMENTARIO


3 LA PREPARAZIONE DI CAVITÀ

CAVITÀ DELLA I CLASSE

CAVITÀ DELLA II CLASSE

CAVITÀ DELLA V CLASSE


4 FONDINI E PROTEZIONE PULPO-DENTINALE


5 OTTURAZIONE DI CAVITÀ DELLA I E DELLA

V CLASSE

OTTURAZIONE DI CAVITÀ DELLA I CLASSE

OTTURAZIONE DI CAVITÀ DELLA V CLASSE


6 OTTURAZIONE DI CAVITÀ DELLA II CLASSE

LE MATRICI NEL RESTAURO IN AMALGAMA DEI QUADRANTI POSTERIORI


7 OTTURAZIONI COMPLESSE

LA RITENZIONE NEL DENTE VITALE

LA RITENZIONE NEL DENTE DEVITALIZZATO

L’IMPIEGO DELLA MATRICE NELLE RICOSTRUZIONI COMPLESSE


8 LA RIFINITURA E LUCIDATURA DEL RESTAURO


9 ESPERIENZA CLINICA

LE RICOSTRUZIONI IN AMALGAMA NELL’ETÀ PEDIATRICA


10 LA TECNICA PATCHWORK

RIPARAZIONE DI UN RESTAURO IN AMALGAMA


Seconda parte - Volume 1

Le ricostruzioni in composito


11 I COMPOSTI: GENERALITÀ

LA MATRICE ORGANICA

IL RIEMPITIVO

L’AGENTE LEGANTE


12 IL MECCANISMO DI ADESIONE AI TESSUTI DENTARI
(Guido Goracci, Giovanni Mori)


13 I DIVERSI TIPI DI COMPOSITO

I SIGILLANTI

I COMPOSITI PER RESTAURI

DURATA DEI RESTAURI IN COMPOSITO; RASSEGNA DELLA LETTERATURA RECENTE


14 OTTURAZIONI IN COMPOSITO: CAVITÀ DI

I CLASSE

PREPARAZIONE DI CAVITÀ

OTTURAZIONE DI CAVITÀ

RIFINITURA DEI COMPOSITI

TECNICHE MISTE


15 OTTURAZIONI IN COMPOSITO: CAVITÀ DI II CLASSE

RESTAURI CON IMPIEGO DI MATRICI TRASPARENTI

IL SISTEMA SUPER MAT HAWE NEOS

RESTAURI CON IMPIEGO DI MATRICI METALLICHE

I COMPOMERI


16 I NUOVI COMPOSITI

I COMPOSITI CONDENSABILI

I COMPOSITI "INTELLIGENTI"


17 TECNICHE MISTE NEI RESTAURI DI II CLASSE


18 I RESTAURI PREPROTESICI IN COMPOSITO

I PERNI IN FIBRA DI CARBONIO

BIBLIOGRAFIA

Presentazione - Volume 2

Il II Volume di"Odontoiatria Conservatrice" a firma di Laura Rovatti e Adriano Dallari rappresenta il compimento dell'ultima opera di due Autori conosciuti ed apprezzati da tutti i cultori della materia.

Il tomo si articola in tre parti; la prima sezione tratta la tematica dei restauri indiretti nei quadranti posteriori analizzando le diverse tipologie di intarsio in composito, ceramica ed in materiali estetici alternativi (sezione a cura del Dott. Aldo Anglesio Farina). Segue la II parte sui restauri nel sestante anteriore, comprese le ricostruzioni preprotesiche estetiche e non estetiche. La trattazione delle problematiche relative ai restauri di IV classe ed al trattamento delle lesioni cariose e non cariose di V classe, nonchè le ricostruzioni complesse, è stata affidata ad un pool di esperti della materia (Romano Grandini, Simone Grandini, Pier Nicola Mason, Angelo Putignano).

Il volume si conclude esaminando le tecniche di restauro indiretto nel settore anteriore (faccette in ceramica e corone in ceramica integrale).

Auguro pertanto agli Autori di ottenere con quest'opera che è corredata da un' aggiornatissima bibliografia e da un'iconografia ricca ed efficace anche da un punto di vista didattico, il riconoscimento che meritano.

Prof. Giovanni Dolci

Note degli Autori - Volume 2

Un anno e mezzo fa, affascinati dall'idea e dalla sfida, abbiamo posto mano ad un'opera il cui titolo è stato definito dal Prof. Giovanni Dolci, Autore della presentazione, semplice ed impegnativo al tempo stesso: Odontoiatria Conservatrice. Con questo secondo volume concludiarno la nostra fatica, affidandone il frutto all'attenzione dei Colleghi. Ci rendiamo conto, ora che è conclusa, della complessità dell'opera, e conveniarno che varie e diverse potevano essere le modalità di approccio e la strategia di costruzione. Abbiamo seguito una nostra via, ancorandoci saldamente all’esperienza clinica e ricercando la migliore integrazione possibile tra la necessità di essere didattici, l'imprescindibilità della ricerca a supporto di quel che si scrive e la volontà di produrre casistiche validamente documentate con un'iconografia adeguata.

Abbiamo, ci preme sottolinearlo, curato con attenzione la ricerca bibliografica, riportando con imparzialità anche voci tra loro contrastanti e privilegiando le pubblicazioni più recenti al fine di garantire al nostro lavoro la necessaria attualità. Eravamo infatti consapevoli di quel che può accadere, e cioè del fatto che un libro, per sua natura e per gli inevitabili tempi tecnici, spesso risulta già datato e in alcune parti superato il giorno stesso in cui esce. Non possiamo a questo proposito esimerci dal ringraziare complimentandoci con lui l'Editore, l'amico Alfredo Martina, per la rapidità e la puntualità davvero sorprendenti che ha dimostrato. Per la stessa ragione il nostro grazie va allo staff tecnico delle Grafiche Zanini di Bologna,ed in particolare a Raffaella Faggioli, nostra insostituibile compagna di viaggio. Ci auguriamo che la nostra impostazione incontri il favore di quanti ci leggeranno, che vorranno inoltre perdonarci una scelta a noi stessi non gradita ma che abbiamo ritenuto inevitabile.

Infatti per motivi tecnici, e particolarmente per mantenere i due volumi dell'opera omogenei per numero di pagine e di figure, non abbiamo seguito la divisione più logica, in restauri nei quadranti posteriori e nel sestante anteriore. Va però tenuto presente che, sia pure divisa in due volumi, l'opera è a tutti gli effetti unica, concepita e realizzata come tale. In questo senso può essere giustificata la trattazione, all'inizio del secondo volume e quale prologo integrativo, delle matrici sezionali, argomento che l'evoluzione merceologica ci ha fatto approfondire proprio nell'intervallo di tempo intercorso dal completamento del primo.

Ciò premesso, abbiamo articolato il presente volume in tre parti, vale a dire i restauri indiretti nei quadranti posteriori, i restauri diretti e i restauri indiretti nel sestante anteriore. Dopo la descrizione degli intarsi in composito e in ceramica, curata personalmente, abbiamo affidato il capitolo degli intarsi realizzati con i cosiddetti nuovi compositi (e in particolare con la metodica Targis Vectris) alla competenza dell'amico Aldo Anglesio Farina, certo tra i primi in Italia a dedicarsi al tema ed in possesso di casistiche rilevanti per anzianità e numeri. Dobbiamo dire che gli interventi "esterni", limitati nel primo volume al capitolo sugli adesivi smalto-dentinali, magistrale contributo di Guido Goracci e del Suo allievo Giovanni Mori, si sono fatti in questo secondo torno molto più consistenti.

Infatti, dopo la trattazione delle terze classi che ci siamo riservati, ecco gli interventi di Simone e Romano Grandini (Capitolo delle IV classi), Pier Nicola Mason (V classi) e Angelo Putignano (Ricostruzioni complesse e concetti base di estetica nei settori frontali). Nulla di più superfluo che presentare gli Autori, ai massimi livelli e non solo in Italia, nulla di più vero e sentito del nostro grazie, anche perchè‚ il loro contributo, lungi dall'alterare il concetto unitario dell'opera, ne ha allargato a 360 gradi i confini, dimostrando in definitiva che la moderna Odontoiatria Conservatrice si muove e si estende per vie e con modi sostanzialmente concordi e condivisi. Completano la seconda parte i restauri non routinari e le ricostruzioni preprotesiche non estetiche ed estetiche, argomento al quale siamo notoriamente legati e che abbiamo per questa occasione ulteriormente approfondito, inserendo anche temi inediti, mai presentati prima in nessuna sede.

La terza parte, infine, riguarda i restauri indiretti nel sestante anteriore, cioè le faccette e le corone complete in ceramica integrale. Su questo argomento ha inciso in modo determinante la nostra scelta primaria del Sistema Empress nella pratica clinica quotidiana, ma ci siamo preoccupati di non trascurare nella trattazione alcuni altri sistemi tra i più conosciuti.

Che dire, conclusivamente, al termine di un lavoro che ci ha impegnato per due anni professionalmente importanti e faticosi e che ne rappresenta idealmente il coronamento? Il favore che in questi ultimi sei mesi ha incontrato il primo volume ci fa sperare più che bene per i destini dell'opera nella sua interezza.

Ci auguriamo che l'amore per la nostra Professione, sempre alla base del nostro scriverne, sia ben leggibile in trasparenza tra le righe e le immagini. L'apprezzamento da parte degli Studenti e dei Colleghi più giovani che si stanno affacciando ora all'Odontoiatria è importante per alimentare le motivazioni di un Autore. La spinta vera, però, è sempre stata per noi non la pur legittima ricerca di un consenso, ma il desiderio di consegnare loro, prima d'ogni altra testimonianza, quella di una passione per l'Odontoiatria Conservatrice rimasta inalterata per tutto il cammino che ci ha portato dalla loro età alla nostra. Contiamo di esserci riusciti.

A rileggerci.

Indice - Volume 2

PRESENTAZIONE
a cura del Prof. Giovanni Dolci, Presidente del Collegio Nazionale dei Docenti in Odontoiatria

NOTE DEGLI AUTORI

Prologo integrativo al primo volume

LE MATRICI SEZIONALI NEL RESTAURO ESTETICO DEI DENTI POSTERIORI

MATRICE HAWE ADAPT SECTIONAL SYSTEM

MATRICE SEZIONALE 3M


Prima parte - Volume 2

I restauri indiretti nei quadranti posteriori


1) L'INTARSIO IN COMPOSITO

GENERALITA’

L'INTERFACCIA INTARSIO-CAVITARIA

TECNICA OPERATIVA

I RESTAURI ESTETICI "MISTI"

RISULTATI NEL TEMPO


2) L'INTARSIO IN CERAMICA

CENNI STORICI ED EVOLUZIONE MERCEOLOGICA 

LE CERAMICHE PER INTARSI: EVOLUZIONE MERCEOLOGICA

L'INTARSIO IN CERAMICA: REALIZZAZIONE TECNICA


3) L'INTARSIO IN MATERIALI ESTETICI ALTERNATIVI
(Aldo Anglesio Farina)

Seconda parte - Volume 2

I restauri diretti nel sestante anteriore

CENNI INTRODUTTIVI, ISOLAMENTO DEL CAMPO OPERATORIO

 

4) I RESTAURI DELLA III CLASSE

A) LA PREPARAZIONE DI CAVITA’

B) L'IMPIEGO DELLA MATRICE

C) L'OTTURAZIONE DI CAVITA’


5) I RESTAURI DELLA IV CLASSE
(Simone Grandini, Romano Grandini)

PRINCIPI DI PREPARAZIONE

STRUMENTARIO

FASI DELLA PREPARAZIONE E CASI CLINICI

 

6) LESIONI CARIOSE E NON CARIOSE DI V CLASSE
(Pier Nicola Mason)

LESIONI NON CARIOSE

LESIONI CARIOSE


7) PRINCIPI GENERALI DI ESTETICA DENTALE NELLE RICOSTRUZIONE COMPLESSE
(Angelo Putignano)

PRINCIPI DI ESTETICA DENTALE

IL CONCETTO DI COLORE E SUE APPLICAZIONI

COME RICAVARE FORMA E COLORE

RIFINITURA, LUCIDATURA E MANTENIMENTO DEI RESTAURI IN COMPOSITO

CONTRIBUTI CLINICI


8) GLI INTERVENTI NON ROUTINARI

GLI SPLINTAGGI SOSTTTUTIVI

LA CORREZIONE DEI DIASTEMI

LA FULL CROWN IN COMPOSITO


9) LE RICOSTRUZIONI PREPROTESICHE NON ESTETICHE

IL PERNO IN FIBRA DI CARBONIO

a) Caratteristiche generali
b) Tecnica operativa
c) Realizzazioni cliniche
d) Valutazione dei risultati


10) LE RICOSTRUZIONI PREPROTESICHE ESTETICHE

I PERNI IN RESINA RINFORZATI DA FIBRE ESTETICHE

I NUOVI PERNI ESTETICI TRASLUCENTI


Terza parte - Volume 2

I restauri indiretti nel sestante anteriore


11) LE FACCETTE IN CERAMICA

LE CERAMICHE INTEGRALI: CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE

INDICAZIONI E CONTROINDICAZIONI

LA PREPARAZIONE

Caso clinico di Lorenzo Vanini

PRESA D'IMPRONTA, PROVVISORI

LA CEMENTAZIONE


12) LE CORONE IN CERAMICA INTEGRALE

IL SISTEMA DICOR

IL SISTEMA IN-CERAM

IL SISTEMA EMPRESS

IL SISTEMA PROCERA ALL CERAM

PRINCIPI DI TECNICA CLINICA E DI LABORATORIO

APPENDICE: LE CORONE AUROGALVANICHE


BIBLIOGRAFIA

Prologo Integrativo al I Volume

 

LE MATRICI SEZIONALI NEL RESTAURO ESTETICO DEI DENTI POSTERIORI

Dati i tempi richiesti per la pubblicazione di un libro e la complessità della sua preparazione e realizzazione tecnica, può succedere che nell'intervallo tra il completamento dell'opera e la sua uscita compaiano sul mercato nuovi prodotti o strumenti, e che di essi l'Autore documenti iniziali e interessanti valutazioni cliniche.

L'impossibilità di inserire l'iconografia relativa rappresenta un limite, involontario ma percepibile, all'attualità del libro stesso. L'aver concepito un'opera in due volumi costituisce in quest'ottica un indubbio vantaggio perchè‚, come in questo caso,permette in extremis il completamento degli argomenti già trattati nel primo inserendo un prologo nel secondo volume.

I Colleghi vorranno scusarci questa estemporanea modifica del progetto.