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I perni endocanalari 2a Ed.

ROVATTI L. - DALLARI A.

Pag.323 - 779 illustrazioni a colori

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Prezzo di copertina 170,00 €

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PRESENTAZIONI
INTRODUZIONE
INDICE

 


PRESENTAZIONI  

Presentazione della 1a edizione.

Laura Rovatti e Adriano Dallari, oltre ad essere conosciuti come brillanti ed abili professionisti, vanno sempre più affermandosi come validi scrittori.

La loro abilità sta nel proporci di volta in volta un argomento, in apparenza limitato e talora trascurato dagli autori che si sono occupati di Odontoiatria Conservativa, e di trattarlo in maniera così completa da darci un'immagine globale esauriente e didattica.

É per me un piacere ed un onore presentare il loro ultimo lavoro: «I perni endocanalari», che costituisce sicuramente l'opera più completa ed attuale esistente sull'argomento.

Articolato in quattro vasti capitoli, tratta nel primo delle generalità sui vari perni endocanalari e loro classificazione in base alla forma, lunghezza, diametro, superficie e metallo o lega impiegati.Il secondo è dedicato alla “Merceologia”. ossia ai vari tipi di perni in commercio, di I, II, III generazione.

Nel terzo capitolo vengono in un primo paragrafo passati in rassegna i vari cementi adoperati per la fissazione dei perni; un altro paragrafo è dedicato all'estrusione ortodontica preprotesica; quindi si accenna alle tecniche di rimozione dei perni endocanalari ed infine vengono illustrate le possibilità di errore e le cause di eventuali fratture radicolari; a questo punto viene, a mio avviso molto giustamente, enfatizzata l'importanza di lasciare sufficiente struttura dentale sana intorno al perno, in modo da evitare false strade e fratture.

Nel quarto capitolo vengono infine esaminate le metodiche alternative all'uso di perni endocanalari, che sfruttano le ritenzioni naturali del dente, ed i restauri misti amalgama-composito.

Il volume presenta un'ottima iconografia, ricca di oltre 600 illustrazioni; è scritto in maniera piana e comprensibile e, per il suo alto contenuto didattico, sono sicuro che incontrerà il massimo favore di odontoiatri e studenti.

Devo sinceramente congratularmi con due eccellenti «conservatori» che stimo molto, come Laura Rovatti (tra l'altro, socia attiva S.I.D.O.C.) e Adriano Dallari per questa realizzazione che va a completare un altro tassello di questo grande «puzzle» che si chiama Odontoiatria Conservatrice.

Prof. Guido Goracci
Titolare di Odontoiatria Conservatrice
All'Università "La Sapienza" di Roma
Presidente della S.I.D.O.C.
(Società Italiana di Odontoiatria Conservatrice)

 

Presentazione della 2a edizione.

Nella prefazione della I edizione, mi ero dichiarato certo del successo di questo volume, sia per l'importanza e per l'attualità dell'argomento trattato, che, soprattutto, per la qualità dei suoi contenuti e per il suo stile chiaro e didatticamente apprezzabile.

Laura Rovatti ed Adriano Dallari, realizzando questa seconda edizione, ulteriormente arricchita ed ampliata, mi hanno chiesto di presentarla. Ne sono onorato e lusingato, vista la qualità dell'opera e l'indiscusso valore degli autori.

Nella presente edizione, oltre ad inserire le più recenti acquisizioni della letteratura sull'argomento, gli autori, hanno notevolmente ampliato la parte riguardante la casistica personale e la parte sperimentale, aggiungendo i risultati di ricerche al SEM e di studi realizzati sii modelli fotoelastici, per poter valutare e paragonare l'azione delle forze esercitate sulle strutture radicolari dai vari tipi di perni.

L'opera si è anche arricchita con l'aggiunta di due nuovi capitoli, realizzati con la collaborazione della Divisione di Conservativa dell'Università di Ginevra, diretta dal Prof. J. Holz, riguardanti rispettivamente i perni in oro prefabbricati riposizionabili e il perno moncone fuso.

Un ultimo capitolo, sul perno-moncone in ceramica, è frutto della collaborazione con il Prof. Roberto Scotti, dell'Università di Ferrara.

Si tratta di tre sezioni molto ben dettagliate ed ottimamente illustrate, che rendono la trattazione dell'argomento ancora più completa ed esauriente.

Non ho alcun dubbio che questa ultima fatica di Laura Rovatti ed Adriano Dallari, incontrerà il più grande successo presso odontoiatri e studenti, per i quali rappresenterà un utile ausilio per la pratica operativa, in quell'importante e delicato settore che è oggi l'Odontoiatria Conservativa.

Prof. Guido Goracci

 


INTRODUZIONE  


Negli ultimi 25 anni i vistosi progressi dell’Odontoiatria in generale e dell'endodonzia e parodontologia in particolare hanno portato a condizioni di recuperabilità denti in precedenza fatalmente destinati all'estrazione.

Questo ha cancellato una cultura troppo spesso exodontica e protesica e le ha sostituito una nuova filosofia odontoiatrica, decisamente più conservativa.

Questa tendenza però, come sempre succede, ha portato con sé problematiche nuove; in particolare ha reso frequente la necessità di ripristinare denti fortemente distrutti o addirittura decoronati dal processo carioso. In casi di questo genere assicurare una buona ritenzione al materiale da restauro e nel contempo garantire la resistenza delle strutture dentarie residue costituisce molto spesso una difficoltà tecnica di rilievo.

In quest'ottica si spiega il successo e lo sviluppo numerico e qualitativo dei perni endocanalari prefabbricati, in grado di fornire una risposta adeguata alle esigenze sopracitate. Parimenti massiccio è stato, attraverso gli anni, il ricorso al perno-moncone fuso in lega aurea, soprattutto per il ripristino degli elementi monoradicolati, anche se non mancano di certo esempi e descrizioni del suo impiego nei poliradicolati, con modalità costruttive alle volte anche molto complesse.

Va chiarito che il perno endocanalare non è un'invenzione dei giorni nostri. La prima notizia certa in merito ci viene da Pierre Fauchard, nel lontano 1743, e non va dimenticato che in Odontoiatria protesica l'utilizzo dell'endodonto a scopo ritentivo (vedi le corone Richmond) è pratica consolidata dal secolo scorso. La routinarietà del suo impiego clinico è però patrimonio dei tempi più recenti, che lo hanno portato, con la ovvia evoluzione, alla situazione attuale, caratterizzata da casistiche notevoli e da una merceologia decisamente ampia.

L'uso del perno endocanalare ha anche conosciuto, nella opinione dei vari Autori, alterne fortune. Anni fa il ricorso a perni e viti endocanalari era fin troppo abbondante. Quasi fosse il «banco di prova» dell'abilità in Conservativa, la ricostruzione in amalgama del dente devitalizzato con perni endocanalari faceva la parte del leone in congressi, corsi e pubblicazioni. Poi, indicativamente nei primi anni '80, a seguito di valutazioni più serie e, forse, per l'evidenziazione degli insuccessi e dei danni che un uso eccessivamente disinvolto o addirittura indiscriminato dei perni aveva causato, questa tendenza ha iniziato a cambiare. Molti Autori sono arrivati a proscrivere l'impiego di questi mezzi di ritenzione estrinseci sostenendone la dannosità potenziale e comunque l'inutilità, e affermando anzi che la ritenzione naturale, quella che sfrutta la camera pulpare e i pozzetti scavati nel primo tratto dei canali radicolari, è più che sufficiente in tutti i casi. In altre parole, si è passati per così dire da chi suggeriva un perno per ogni canale a chi ne sconsigliava anche uno solo e nel canale maggiore.

Noi siamo convinti che le posizioni estreme non siano producenti, e preferiamo una certa elasticità di comportamento. Certo ricorriamo al solo endodonto opportunamente preparato quando le strutture residue sono di per sé in grado di contribuire ad una ritenzione valida, fedeli alla massima che «in Chirurgia tutto ciò che non è indispensabile è dannoso». Però, in caso di endodonto ridotto (come nel paziente anziano) o di fronte ad un dente in pratica decoronato, riteniamo vantaggioso ricorrere ad un perno, prefabbricato o fuso che sia.

Quale scegliere e perché, come orientarsi in una merceologia che si arricchisce nel tempo di proposte sempre nuove e diverse (e purtroppo molto spesso prive di supporto clinico e di ricerca), come prevedere e quindi evitare gli errori e gli incidenti che l'esperienza ci mostra possibili, come rendere in definitiva l'uso dei perni endocanalari mirato, efficace e privo di rischi, è la domanda che sempre ci siamo posti noi e, pensiamo, numerosi altri Colleghi.

Scopo di questa opera è proporre una traccia per le scelte opportune, fornire presupposti teorici e suggerimenti derivati dall'esperienza, supportando il tutto con esempi clinici ed iconografia che ci auguriamo risultino esaurienti.

Per comodità abbiamo diviso la trattazione in 7 capitoli:

1) Generalità,
2) Merceologia,
3) Clinica,
4) Metodiche alternative,
5) Perni in oro riposizionabili,
6) Perno-moncone fuso,
7) Perni moncone in ceramica.

Il primo capitolo conterrà un'accurata disamina delle caratteristiche principali del perno endocanalare, vale a dire forma, lunghezza, diametro, superficie, metallurgia (quest'ultima con il supporto di ricerche personali), fornendo per ogni voce un'ampia rassegna della Letteratura.

Nel secondo capitolo, dedicato alla merceologia del settore, daremo una descrizione il più possibile dettagliata dei principali perni prefabbricati presenti sul mercato, con valutazioni in vivo e in vitro ed un giudizio critico per ognuno di essi. Naturalmente maggior spazio sarà dedicato ai perni che attualmente impieghiamo con maggior frequenza; uno spazio peculiare sarà dato al sistema Composipost, per la sua assoluta novità, per le sue caratteristiche e per le prospettive che a nostro parere apre nel campo della ricostruzione del dente devitalizzato.

Nel terzo capitolo abbiamo raccolto le più comuni situazioni cliniche legate all'uso dei perni, con particolare riguardo a temi di attualità, come la cementazione, e al purtroppo vasto argomento errori ed insuccessi.

Il quarto capitolo tratterà metodiche alternative all'impiego dei perni endocanalari, quali l'utilizzo a scopo ritentivo dell'endodonto e la tecnica dei cosiddetti «restauri misti», che prevede la conservazione, il collegamento ed il rinforzo di strutture dentarie residue con un'infrastruttura in composito.

Il quinto e il sesto capitolo, interamente realizzati dagli amici della Divisione di Conservativa dell'Università di Ginevra, Sezione di Medicina Dentaria, diretta dal Prof. J. Holz, e non presente nella precedente Edizione, tratteranno dei monconi artificiali con perni aurei riposizionabili (Sistema Ge-Metric) e del perno-moncone fuso.

Il settimo capitolo, realizzato dall'amico Prof. Roberto Scotti, titolare della Cattedra di Protesi presso il C.L.O.P.D. dell'Università di Ferrara, come i precedenti capitoli non presente nella precedente edizione, tratterà del perno moncone in ceramica integrale.

Molti di questi argomenti sono già stati da noi affrontati in precedenza in singole pubblicazioni scientifiche sulle Riviste del settore. Riunire il materiale in nostro possesso, arricchendolo con il simpatico contributo di Amici e completandolo in modo ordinato e consequenziale, ci è sembrato lavoro utile.

Affidiamo il testo-atlante che ha coronato la nostra fatica all'attenzione e, ci auguriamo, al proficuo utilizzo dei nostri Colleghi.

 



INDICE  

 

PRESENTAZIONE della 1a Edizione a cura del Prof. Guido Goracci

PRESENTAZIONE della 2a Edizione a cura del Prof. Guido Goracci

INTRODUZIONE

 

CAPITOLO PRIMO.
GENERALITA SUI PERNI ENDOCANALARI

Indicazioni all'uso dei perni endocanalari

Classificazione morfologica

a) forma

b)lunghezza

c) diametro

d) superficie

e) materiale di fabbricazione

La corrosione

Materiali non metallici

a) i perni in fibra di carbonio (Composipost)

b) i perni in zirconio (Biopost)

Generalità sulle tecniche di esecuzione

 

CAPITOLO SECONDO.
MERCEOLOGIA

Perni della prima generazione

Il sistema Radix Anker

Il perno Brasseler Vlock

Il perno Cytco

Il perno Flexi Post

La vite Unimetric

La vite Dentatus

Il sistema Para Post

Il perno Velva

Perni della seconda generazione. I perni passivi

Il perno Safix Anker

Il sistema Unity

Il perno QS

Il perno PCR

Perni della terza generazione

Il sistema Composipost

 

CAPITOLO TERZO.
CLINICA

La cementazione

Estrusione ortodontica preprotesica

Rimozione dei perni endocanalari

La frattura dei perni endocanalari

Principali errori nell'uso dei perni endocanalari
errata scelta del perno - infissione insufficiente -
errata scelta del canale - insufficiente spessore di materiale -

False strade e perforazioni

Microfratture, fratture parziali, riassorbimenti

Perni endocanalari e frattura della radice

 

CAPITOLO QUARTO.
METODICHE ALTERNATIVE

I pozzetti endocanalari

I restauri misti

 

CAPITOLO QUINTO.
PERNI IN ORO PREFABBRICATI RIPOSIZIONABILI

Raymond Perroud, Alessandro Goretti
Division de restaurations dentaires et d'endodontie
Université de Genéve (Prof Jacques Holz)

 

CAPITOLO SESTO.
IL PERNO-MONCONE FUSO

Raymond Perroud, Alessandro Goretti
Division de restaurations dentaires et d'endodontie
Université de Genéve (Prof Jacques Holz)

 

CAPITOLO SETTIMO.
PERNI-MONCONE IN CERAMICA NELLA RICOSTRUZIONE DEI DENTI TRATTATI ENDODONTICAMENTE

Roberto Scotti
Titolare della Cattedra di Protesi dentaria
C. L. O. P. D. Università di Ferrara

BIBLIOGRAFIA