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EDIZIONI MARTINA S.R.L. | info |
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Nato a Torino il 26/05/1947, si laurea in Medicina
e Chinirgia nel 1973. Dal 1974 assistente di Pronto Soccorso e responsabile del reparto di Cardiochirurgia ed Emodinamica dell'Ospedale di Chivasso. Dal 1976 al 1979 assistente presso l'Unità Coronarica e Cardiologia dell'Università di Torino. Dal 1979 esercita l'Odontoiatria a tempo pieno dirigendo il centro Chirurgico di Brandizzo. E stato relatore in molti congressi di Cardiologia, Cardiochirurgia e Chirurgia sperimentale. Autore di numerose pubblicazioni in queste specialità è coautore del trattato "Valvuloanuloplastica della mitrale" e "Terapia chirurgica del Pectus Excavatum". In ambito odontoiatrico ha partecipato come relatore a congressi in Italia e all'estero. È stato ospite come visiting Professor all'Ospedale Burdenko di Mosca e all'Università di Bucarest. Ha pubblicato lavori su riviste italiane ed estere sia mediche sia di bioingegneria. Collabora da molti anni con il Politecnico di Torino presso il dipartimento di Meccanica (corso di Biomeccanica) e quello di Scienza dei Materiali ed Ingegneria Clinica.
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L'implantologia è una disciplina della massima importanza in odontoiatria, chiunque desideri esercitarla deve essere costantemente aggiornato e deve conoscere quante più tecniche possibili al fine di utilizzarle al meglio nell'interesse del paziente. Per questi motivi ritengo particolarmente interessante segnalare l'opera del dr Giorgio Lorenzon dedicata alla implantologia funzionale, tecnica che prevede un approccio semplice con ridotto traumatismo dei tessuti che può essere largamente usata al posto di altre più invasive e che consenta al paziente sottoposto all'inserimento degli impianti, subito solidarizzati tramite saldatura, di riacquistare nella stessa giornata la masticazione mediante l'applicazione di protesi provvisorie. Dato che la tecnica ha carattere di originalità, con basi scientifiche e principi applicativi diversi rispetto a quelle più comunemente esercitate, l'opera è doverosamente meticolosa e particolareggiata e tratta sia le basi biologiche sia i principi fondanti di biomeccanica applicata e naturalmente illustra i tempi chirurgici, i passaggi di laboratorio odontotecnico, la riabilitazione protesica. Inoltre il trattato ha un'iconografia molto curata e ricca. Ed è ulteriormente valorizzato da numerosi capitoli di materie affini e complementari (dalla anatomia alla kinesiografia) redatti da autori esperti e qualificati. Il dr Lorenzon pratica l'implantologia dal 1975 ed in essa ha profuso la sua grande competenza medico chirurgica acquisita anni prima esercitando la specializzazione di cardiochirurgia. Fondandosi sulle conoscenze di approccio biologico e biomeccanico, tipici di quella specialità, ha maturato una particolare sensibilità per le tecniche chirurgiche minimamente invasive che l'hanno portato a diversamente elaborare, migliorare e semplificare i protocolli implantari degli autori che l'hanno preceduto. Prof. Sergio Gandolfo
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Ogni autore ama la sua opera ed io non faccio eccezione a questa regola. Ma leggendo queste pagine non posso frenare un sentimento di commozione, in quanto in esse è racchiusa la mia vita e non solo quella professionale. È passato molto tempo da quando nel novembre del 1967 sono entrato nel favoloso mondo della chirurgia diventando allievo interno del Centro di Cardiochirurgia dell'Università di Torino. L'aggettivo favoloso ben descrive l'atmosfera di gran fervore scientifico che caratterizzava la specialità. Nell'anno successivo Barnard compi il primo trapianto di cuore. Io, giovane "apprendista stregone", sognavo di emularlo. Nel frattempo aiutando in sala operatoria i chirurghi titolari e titolati, avevo l'opportunità di imparare. Oltre alla normale attività ospedaliera
vi era una parte che a me interessava particolarmente. La chirurgia
sperimentale su animali mi ha permesso di osservare il percorso necessario
perché una conquista scientifica sia considerata tale. Ovviamente, la mia formazione totalmente diversa, mi ha portato a sviluppare una tecnica che ha come presupposto tutte le nozioni di base della chirurgia generale. L'operatore deve essere padrone di tutte le manualità che sono richieste nella pratica chirurgica normale. Questo fatto può costituire per
l'odontoiatra un ostacolo all'inizio del percorso di apprendimento.
Per questo motivo il capitolo dedicato alla tecnica operatoria mette
in risalto anche la postura delle mani oltreché quella dell'operatore. Perché lo scopo della ricerca è stato quello di studiare il modo in cui il complesso implantare si integra nella funzione. Quest'ultima è il parametro che ci interessa in quanto è da essa che dipende il successo e di conseguenza la durata del nostro intervento sul paziente. L'osteointegrazione non è un punto di arrivo bensi di partenza. In questa opera si è cercato di analizzare e spiegare quali sono i fattori e le funzioni che agiscono sul complesso protesi-impianto-osso condizionandone la sopravvivenza nel tempo. Giorgio Lorenzon
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PRESENTAZIONE PREFAZIONE RINGRAZIAMENTI 1 - BREVI CENNI SULLA STORIA DELL'IMPLANTOLOGIA 1.1 Brevi cenni sulla storia dell'implantologia Bibliografia
2 - IMPLANTOLOGIA FUNZIONALE 2.1 Implantologia funzionale
2.6 Leggi della Biomeccanica
2.7 Dimostrazione clinica del comportamento osseo in accordo con le leggi della biomeccanica
3 - MODELLI STRUTTURALI COMPLESSI 3.1 Modelli strutturali complessi.
Il pilastro. La trave
3.4 Relazione tra modello di Saint-Venant
e implantologia solidarizzata
3.6 Sollecitazione interna
3.9 Carico critico Euleriano
Bibliografia
4 - BIOMECCANICA E METODI DI ANALISI STRUTTURALE 4.1 Introduzione: origini della biomeccanica strutturale. Cenni storici
4.2 Metodi di analisi strutturale Bibliografia
5 - LA BIOLOGIA DEI TESSUTI DURI NEL PROCESSO DI OSTEOINTEGRAZIONE 5.1 Introduzione
6 - FISIOISTOLOGIA DALLA OSTEOINTEGRAZIONE ALLA FISIOINTEGRAZIONE 6.1 Fisioistologia dalla osteointegrazione
alla fisiointegrazione Bibliografia
7 - SINTERIZZATRICE CIRCONFERENZIALE A IMPULSI
7.1 Introduzione
7.8 Fattori che influenzano il processo di saldatura. Intensità di corrente. Pressione. Fase di accostamento.
7.9 Sinterizzatrice circonferenziale
a impulsi
7.11 Analisi di giunzioni per saldatura
ad impulsi di barre titanio Bibliografia
8 - EFFETTI CONICI DELLA SOLIDARIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI 8.1 Introduzione
9 - IMPIANTI TIPO "L” 9.1 Tipologia degli impianti
10 - ANATOMIA CHIRURGICA ODONTOIATRICA 10.1 Introduzione Bibliografia
11 - TECNICA CHIRURGICA Tecnica operatoria Prefazione 11.1 Anatomia chirurgica funzionale
12 - IMPIANTI AD AGO 12.1 Introduzione Bibliografia
13 - ESTETICA. IL CONDIZIONAMENTO DEI TESSUTI MOLLI 13.1 Introduzione Bibliografia
14 - LA FATICA DEI MATERIALI RECUPERO DEGLI IMPIANTI FRATTURATI 14.1 Introduzione
14.7 Fattori che influenzano la resistenza
a fatica di un componente Bibliografia
15 - IMPLANTOLOGIA PER OVERDENTURE 15.1 Premessa Bibliografia
16 - IMPLANTOLOGIA IN PAZIENTI
CLINICAMENTE A RISCHIO: 16.1 Implantologia in pazienti diabetici
17 - LA PREPARAZIONE DEI MONCONI PROTESICI 17.1 Preparazione post chirurgica
18 - LA TECNICA DI CEMENTAZIONE
DELLA PROTESI IN IMPLANTOLOGIA 18.1 La tecnica di cementazione della protesi in implantologia funzionale
19 - IL LABORATORIO ODONTOTECNICO. 19.1 Introduzione
20 - LA PREPARAZIONE DEL
MANUFATTO PROTESICO. 20.1 Introduzione
21 - IL CAVALIERE NELLA PROTESI
OVERDENTURE. 21.1 Preparazione degli impianti
21.7 Adattamento del cavaliere sul
modello e fissaggio nella protesi definitiva
21.11 Attivazione dei cavalieri di
Acherman Bibliografia
22 - IL CARICO IMMEDIATO
FUNZIONALE IN IMPLANTO-PROTESI: CONSIDERAZIONI 22.1 Introduzione
23 – LA KINESIOGRAFIA 23.1 Introduzione Bibliografia
24 – IGIENE 24.1 Introduzione Bibliografia |
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Capitolo 1 Marco Pasqualini, Stefano Aliberti BREVI CENNI SULLA STORIA DELL'IMPLANTOLOGIA L'implantologia dentale, contrariamente all'idea accettata comunemente al giorno d'oggi ha una lunga storia. I tentativi di ricostruire elementi dentati persi per molteplici cause fa parte della storia dell'uomo. Queste brevi note sono dedicate in modo particolare ai più giovani colleghi che sono nati professionalmente con l'idea che prima della tecnica "osteointegrata" esistesse il nulla o quanto meno una ricerca condotta con metodi empirici. Tra le testimonianze lasciate dai nostri avi, il tentativo di ricostruire elementi dentati con mezzi artificiali più antico si ritrova in un cranio ritrovato a Viterbo, che può essere datato al V secolo a.c. Nella mandibola edentula è inserita una struttura a lamina d'oro con l'evidente intento di supportare una protesi. Un reperto posteriore databile il 1° d.c. è il reperto Gallico - Romano di Chantimbrè (Essonne - Francia). È il primo esempio di monoimpianto volto a sostituire un premolare. Pur essendo di ferro forgiato dimostra un rapporto osteointegrato con l'osso. Anche i Maya praticavano una forma di implantologia. Un cranio ritrovato in Honduras e databile circa al 6-700 d.c. porta come elementi sostitutivi degli incisivi inferiori tre pezzi di conchiglia che in seguito studi successivi hanno dimostrato perfettamente integrati.
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